TransAnatolia 2017

link.png Al centro dell'attenzione: Guerlain Chicherit


GuerlainSi sentirà molto osservato Guerlain Chicherit durante questa avventura. La nuova Dakar 2015 per lui sarà un banco di prova importantissimo. A lui infatti, è stato affidato il compito di sviluppare quel veicolo che in futuro prenderà il posto della Mini in X Raid e anche in casa Mini, ovviamente. Due ruote motrici, buggy nell'animo, i lavori sono già cominciati a giugno ma ora si comincia a fare sul serio. E a tenerlo d'occhio non sarà solo il suo team.

Sven Quandt, patron del team X Raid che fa correre ben 9 Mini qui alla Dakar 2015, lo aveva già annunciato a sorpresa a Parigi. Nelle loro officini si sta sviluppando un buggy 2 ruote motrici che avrebbe esordito qui alla Dakar 2015. Il buggy in realtà è quello che Nasser Al Attiyah aveva portato alla Dakar condividendolo con Carlos Sainz due anni fa, ma l'idea è quello di ricostruirlo interamente e renderlo il mezzo del futuro. Parola di X Raid. Il responsabile dello sviluppo, dei test e del pilotaggio qui sulla Dakar sarà Guerlain Chicherit, pilota francese di 36 anni, 4 volte campione del mondo di freeriding, esperto di due ruote motrici essendosi già cimentato alla Dakar con I buggy SMG e non solo. Guerlain ha un sacco di compiti importanti in questa Dakar. Deve testare e sviluppare un buggy due ruote motrici, deve stabilire le linee base di quello che sarà un buggy che nel 2016 arriverà in forma ufficiale sulla Dakar con la chiara intenzione di vincere, e che nell'anno seguente si presenterà forse, addirittura con 4 o 5 piloti e vetture, sempre e solo per vincere.
Un programma ambizioso e per niente facile, ma lui appare particolarmente tranquillo a riguardo “Abbiamo cominciato i primi test a giugno, ma la vettura era un disastro, letteralmente non andava avanti. L'abbiamo praticamente ricostruita tenendo buono il telaio che avevamo e quando ad ottobre siamo andati a provare in Marocco si è completamente disintegrato, nel vero senso della parola. Su ogni tipo di terreno, sabbia, duro, roccioso, abbiamo perso i pezzi per strada”.
A quel punto X Raid che è il patron del progetto ha ricostruito ex novo un telaio e ha contattato Reiger per il sistema di sospensioni ed una volta assemblato il tutto la musica è cambiata.
“Abbiamo apportato moltissime modifiche ma non sappiamo ancora se sono giuste, se reggeranno. Lo scopriremo qui alla Dakar, giorno per giorno e il nostro obiettivo è sicuramente arrivare al traguardo ma soprattutto fare il maggior numero di chilometri possibile. A casa però è già pronto un nuovo telaio, per il modello che costruiremo al nostro rientro e che poi correrà alla Dakar 2016. Non c'è stato il tempo di montarlo adesso e di adattare la meccanica, per questo lo faremo al rientro. A questo punto qui, in gara, proveremo tutto il resto e terremo tutto quello che funziona bene per il prossimo buggy”.
Il team, che è una costola di X Raid a tutti gli effetti, ha un nome diverso: Team Buggy All Terrain e Guerlain è il pilota incaricato dello sviluppo. “Il motore è rimasto quello originale, un 7 Litri ma l'idea è quella di mettere il motore della Mini, probabilmente il 3000 cc biturbo ma c'è un problema perchè i motori turbo scaldano molto ed hanno bisogno di un raffreddamento potente e nei buggy, con il fatto che i motori sono montati dietro, non è facile raffreddarli. Vediamo, ci stiamo lavorando sopra”.
Quello che il francese campione di freeride può dire senza dubbio è che quando la vettura va, quando sono riusciti a provarla nel suo assetto attuale, le velocità di punta erano altissime, “addirittura impressionante”, il che significa che il potenziale c'è davvero.
Il progetto che vede insieme Mini e X Raid esiste già da un paio d'anni e il contatto con Guerlain Chicherit era già stato avviato anche in virtù del fatto che il francese è uno dei testimonial di Mini nel mondo. Quindi oltre al contratto per l'immagine con Mini, Chicherit ha firmato anche il contratto che lo lega ad X Raid per i test e lo sviluppo, e la Dakar ovviamente. “Mini stava già lavorando ad un progetto che poi era rimasto fermo per qualche tempo. Ora è stato ripreso in mano ma nel 2014 era troppo presto per lanciarlo mentre adesso possiamo cominciare a parlarne. Il progetto è confermato e io mi occuperò dei test e dello sviluppo del veicolo perchè nel 2016 metteremo in campo una vettura vincente”.
E poi l'annuncio a sorpresa: “Durante la Dakar verrà pubblicato un video, che ho girato prima di partire e in cui la Mini che guiderò vestira la nuova livrea ufficiale che verrà adottata nel futuro. Un'anteprima a sorpresa in cui per la prima volta si vedrà la Mini del futuro”. Ora non resta che aspettare la pubblicazione del video per saperne di più.

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