TransAnatolia 2017

link.png Alberto Brioschi e il wpt perso


Alberto Brioschi - (Ita).JPGUn giorno alla volta, cosi' i fratelli Brioschi giustamente vivono la competizione quest'anno, ed ogni volta, ogni giorno è un'avventura nuova. Nella quinta tappa di questa Dakar Alberto ha saltato un wpt e per pura coincidenza anche Marco, passato da li' mezz'ora prima l'ha mancato.

Alberto Brioschi è al camion Ktm ufficiale che sta facendo acquisti, come in un qualsiasi centro commerciale. “Sono venuto a prendere dei pezzi – spiega ma non nasconde il suo nervosismo. - Oggi stava andando tutto bene in una speciale da 450 chilometri per me molto impegnativi perchè era veloce ma c'erano sassi, fesh fesh, una polvere incredibile, tutto dritto da guidare, da stare attenti, crepacci da stare in perpendicolare. Negli ultimi 50 chilometri poi ci hanno raggiunto le macchine e a quel punto ti dovevi fermare, contare fino a cento, ma per davvero, e poi ripartire per cercare di vedere dove mettevi le ruote. Peggio della nebbia in Val Padana”.
E poi ecco svelato il motivo del suo nervoso “Ad un certo punto mi supera una delle Peugeot, la prima credo, ed eravamo in una pietraia con i sassi grossi. Io ero riuscito a passarci con la moto, la Peugeot invece ha ballato parecchio per passare da quella parte. Quando ha accelerato ha sollevato tanta di quella polvere che io non ho visto più nulla e per evitare di mangiarmela tutta sono salito su un panettone mentre lui passava basso. Ho pensato che lui passasse di là per evitare i sassoni che noi invece avevamo appena attraversato. Non sono più sceso da quella parte, proprio per non rimangiarmi una badilata di polvere e sono ripartito nella direzione giusta, solo che dopo 10 km mi sono accorto che c'era un wpt nel punto in cui era passata la vettura e io non l'avevo preso. Impensabile pensare di tornare indietro, sarei stato in speciale contromano con le auto che arrivavano a 100 all'ora”. Una penalità pesante, anche se al momento non si sa di quante ore, che peserà sulle spalle di Alberto e non solo. “Neanche a farlo apposta mio fratello Marco è passato di là e ha fatto lo stesso errore. Ha visto la pietraia, il panettone, e ha pensato che fosse più facile passare da lassù. E come me si è accorto dell'errore solo una decina di chilometri dopo e non è certo tornato indietro per prendere il WPT”.