KRKA 2018

link.png Amarcord...quando la Dakar costava 7000 franchi


Philippe Challay e Michel Beaujean oggiCapitano tante cose alla Dakar, soprattuto quando sei al bivacco e magari chiacchieri con persone che conosci da una vita ma con cui non ti sei mai soffermato troppo tempo. Così può capitare che qualcuno, un meccanico, tiri fuori dalla sua borsa da viaggio un pacchetto di fogli A 4, sbiadito, consumato e ti dica "Vuoi vedere il regolamento della prima Dakar del 78-79?"...e secondo te?

regolamento prima dakar.jpgCerto che voglio, eccome. Francia, Algeria, Niger, Mali e Senegal. Questi erano i cinque Paesi attraversati dalla prima Dakar che partì il 26 dicembre 1978 da Parigi ed arrivò a Dakar il 14 gennaio del 1979. Il regolamento è racchiuso in una decina di pagine dattiloscritte che Philippe Challoy e Michel Beaujean si portano sempre dietro, anche oggi, sull'attuale Dakar. Insieme ad un pugno di foto che ritrae loro, ma anche tanti altri momenti salienti della loro carriera.
Un amarcord toccante che alla sera prende vita sotto il gazebo della Toyota Giappone, quella che si occupa dei due T2 che detengono tra l'altro le prime due posizioni in classifica della categoria. I due meccanici hanno corso insieme nel 1997, ma separatamente hanno partecipato ad altre edizioni, come piloti, copiloti e meccanici. Philippe in particolare è alla sua 31. Dakar.
Amatori ed appassionati come tanti altri qui alla Dakar, capaci di emozionarsi e anche commuoversi ricordando i tempi andati, e ricordando una gara che ora è pur sempre avventurosa ma è venuta via via trasformandosi in business.
Il regolamento di allora contiene poche pagine dattiloscritte che, in modo molto romanzato, spiegano che cosa è questa gara e il perchè si sta partendo per farla, e si raccomanda, nella scelta e nella preparazione dell'auto di scegliere un veicolo che possa aver un mercato in Africa, onde evitare volendo i costi del trasporto in Europa e venderla magari sul posto, cosa che in passato parecchi piloti e team hanno fatto.
Gli ultimi fogli contengono il programma della gara: primo giorno 3 chilometri di speciale e 800 di trasferimento fino a Var. Secondo giorno: 25 chilometri di speciale e 150 di Philippe Challay e Michel Beaujean da giovani.jpgtrasferimento fino a Marsiglia. Poi la nave, fino in Algeria e poi la prima tappa, Algeri- Ghardaia – Adrar di 1350 chilometri. E poi via così, attraverso i Paesi africani, fino al Bac, il famoso battello che ha sempre spostato i concorrenti, anche nei tempi moderni, dal Mali verso il Senegal. I costi erano veramente una chiccha: un'auto pagava 7000 franchi francesi circa 1100 euro oggi, per l'iscrizione, e una moto (e sul regolamento originale è anche riportato un errore di stampa) 3500 franchi che era la stessa cifra anche per i sidecar, per i camion invece si saliva a 8500 franchi.
E le domande d'iscrizione dovevano pervenire, entro il 31 novembre 1978, ovviamente alla Thierry Sabine Organization.