KRKA 2018

link.png Dakar 2015, primo gennaio: buongiorno Argentina


Buenos AiresE comincia così la settima Dakar in Sud America, con una pioggerellina fastidiosa che cade su Buenos Aires, scurita da un cielo bigio, carico di nuvole. Di sicuro il maltempo coglie di sorpresa chi atterra stamattina in Argentina, ma la temperatura praticamente perfetta, compresa fra i 18 e i 25 gradi, con un bel venticello fresco è quanto di meglio si poteva sperare di incontrare.

Atterrati in orario, anzi addirittura in anticipo, dopo un volo perfetto anche se un po' ballerino a causa di qualche turbolenza, troviamo nuvole e pioggerellina su Buenos Aires, ma la temperatura è perfetta e non ci colpisce con il caldo che invece tutti prevedevano di trovare. Viaggio in taxì fino al centro di Buenos Aires e da lì fino a Tecnopolis che è ben diversa da come l'avevano descritta. In realtà è un'area un po' triste, in gran parte chiusa, che non ha nulla di eclatante e supermoderno come descritta in questi ultimi mesi. Certo è un'area molto ampia e ha il vantaggio per una volta, di contenere tutte le zone del villaggio Dakar, come era avvenuto per esempio a Lima, ma non a Rosario l'anno scorso. A Tecnopolis c'è l'enorme parco assistenza dove tutti i mezzi sono parcheggiati in attesa delle verifiche, quindi i Verifiche a tecnopoliscapannoni per le verifiche, amministrative e tecniche, le varie sale stampa e accrediti, il parco chiuso. Il tutto mescolato a motorhome, padiglioni, dinosauri, parchi giochi per bambini. In questo modo è stato evitato ai piloti di aggirarsi, e perdersi, per la città come accaduto in passato, alla ricerca del parco assistenza o del parco chiuso che spesso sono stati allestiti lontani dalle verifiche. Quest'anno invece è tutto, comodamente, a portata di mano.

La mattinata trascorre tranquilla, un po' per colpa del tempo, un po' perchè è il primo dell'anno e gli abitanti di Buenos Aires dormono fino a tardi. La pioggerellina cade fino alle 15,30 circa su Tecnopolis poi anche se il vento non cala esce però un pallido sole e allora le vie del parco si riempiono di cuirosi. Molti sono turisti, anche italiani, che ne hanno approfittato per venire a vedere da vicino cose accade quaggiù, alla periferia nord della bella capitale argentina.

Intanto al paddock si lavora alacremente. A parte qualche team ufficiale che non è presente perchè con ogni probabilità è ospitato presso le concessionarie della capitale, gli altri ci sono tutti e lavorano alle ultime cose, sistemando i mezzi perchè siano pronti per i controlli tecnici. L'atmosfera è distesa e serena, e il paddock offre l'occasione per salutarsi, augurarsi il buon anno, rivedersi in armonia, parlando dell'anno appena terminato.