link.png Denis Berezovskiy e la sua Dakar 2015


Berezovskiy.jpgDenis Berezovskiy sapeva che questa non sarebbe stata una Dakar facile per lui. Lo sapeva perchè la vettura espressamente preparata per lui dalla Tecnosport -la Nissan Patrol Y62 -  aveva ancora qualche test da effettuare e la Dakar alla fine è diventata un banco di prova.

Il pilota kazako, Denis Berezovskiy traccia un bilancio della sua Dakar al volante della nuova Nissan Patrol Y62, con motore V8 5.6 L, iscritta nella classe T2, progettata dall'italiana Tecnosport.

Arrivata alla Dakar con pochi chilometri di test sulle spalle la nuova versione della Nissan Patrol Y62 si è arresa alle insidie di una Dakar quest'anno davvero difficile. Denis Berezovskiy ne traccia la storia ed anche un bilancio, pensando già al futuro. “L'idea per questa vettura, di classe T2, era nata al termine della Dakar dello scorso anno. Avevamo scelto apposta questa classe perchè il nostro obiettivo era competere per il podio e piazzarci almeno nei primi tre. Decidemmo di creare una vettura apposita che potesse competere con le potenti Toyota T2 e così è nato il progetto di costruirne una. Lo abbiamo fatto, e a metà ottobre siamo partiti per affrontare i primi test in Tunisia. Ma un test, si sa, non è una gara. La vettura però aveva dato buoni risultati: è migliore della versione precedente, più robusta, con più coppia, motore migliore, più potente, uno sterzo molto buono con sospensioni indipendenti e così siamo partiti per la Dakar”. Una volta qui al via della prima speciale l'equipaggio ha deciso di non andare troppo veloce per aver modo di conoscere meglio il mezzo “Abbiamo cercato di capire come rispondeva la macchina nel corso della prima speciale, il suo comportamento, l'assetto, ogni cosa. Le nostre sospensioni sono nuove e ci siamo affidati a Donnere quest'anno, ed è la prima volta che vengono montate su un Nissan. Ma il risultato è buono, trovo che lavorino molto bene”. Alla seconda tappa sono partiti dalla 96. posizione “e tutto stava andando molto bene, ed era la speciale più lunga di tutta la Dakar, quel genere di speciale che la ASO organizza prima del giorno di riposo non all'inizio di un rally. Comunque noi stavamo andando bene e nei primi 400 chilometri abbiamo superato almeno 30 vetture. La speciale era sinuosa, parte in montagna e la vettura si comportava davvero bene. Poi è arrivata la parte dura, con sassi e fesh fesh e la sospensione posteriore ha cominciato ad avere qualche problema. Abbiamo rallentato un po', e siamo scesi di circa 10 km dalla nostra velocità di punta che era intorno ai 172 km/h. Quando siamo arrivati al chilometro 410, in uno dei punti più brutti della speciale abbiamo passato diverse vetture molte delle quali erano ferme, o insabbiate, e questo ci ha costretto a spostarci più in là rispetto alla pista principale. Nel bush bisogna stare attenti perchè è facile bucare, ma 12 chilometri prima della fine di questa zona bruttissima ci siamo accorti che il motore non rispondeva come doveva. Siamo scesi per controllare la vettura e abbiamo visto che il filtro dell'aria di era rotto...Sapevamo che era un punto debole, ma non ci avevo fatto particolarmente attenzione. Ogni giorno lo cambiavamo, ma non ne avevo uno con me per poterlo sostituire. Abbiamo cercato di ripararlo come possibile, usando tee shirt, guanti, tutto quello che avevamo. Lo abbiamo rimontato e siamo riusciti a fare altri 5 chilometri, ma questo ha portato alla morte definitiva del motore”.

Insieme alla Tecnosport Rally ora Berezovskiy pensa già al futuro: “Dobbiamo sicuramente migliorare il mezzo e l'obiettivo è lo stesso, vogliamo correre nella Coppa del Mondo e vincere la T2. Ora abbiamo 2 mesi per lavorare sulla Nissan quando rientrerà dall'Argentina. Io faccio parte dell'Astana team e ho un programma ben definito e degli obblighi da assolvere con questo grande club presidenziale. Dobbiamo coordinare la situazione fra service company e il club e preparare tutto il programma. La decisione sarà presa nella prossima settimana”.

 

English version

THE NEW TECNOSPORT NISSAN PATROL Y62 AND THE PROGRAMS ABOUT 2015

The Kazakh driver, Denis Berezovskiy traces a comment of his Dakar with the new Nissan Patrol Y62, with V8 5.6 L engine, in the T2 class, planned by the Italian Tecnosport.


Arrived at the Dakar 2015 with a few miles of testing on the shoulders the new version of the Nissan Patrol Y62 has surrendered to the pitfalls of a Dakar this year really hard. Denis Berezovskiy traces the history already looking to the future. “The idea of this car came at the end of the 2014 Dakar, and our target was to be on the podium of the T2 category where main competitors were still Toyota Land Cruiser 200. So we decide to find another car because our Patrol was not very good one to compete with them and we decide to built a new one. Unfortunatelly we had no so many time to test the car, but in the middle of october 2014 we went in Tunisia for some tests. But the tests was short and are test and not a race: it was important because we know some weaks of this particular model but not everything has done properly. So we came to Dakar: the car is nice and it's much better of the previous one: more strong, with better torque, better engine, more power, and a very good steering because all the sospension are indipendents. So we started the Dakar and we decide to use the first stage for a new test: we decide don't to go too fast tring to understand the car, and his behaviour. We use Donnere for the sospensions and is the first time that a new Patrol use this kind of sospension but the result is very good”. In the second stage they start from the 96. position: “It was the longer stage of Dakar, very hard, the kind of stage you do normally just before the rest day. More then 500 km to do. We did it very well, in the first 200 km we managed to do 30 overtakes and the sisty km was twisty mountains and the car was perfect. Later in the fesh fesh section with deep holes and stones we had a little problem to the rear sospension, particulary with the middle arm, but we continue just reducing our speed of 10 km, and the maximum speed for us is 172 km/h. When we arrived at the 410 km we was in a very bud fesh fesh section where we manage to do other 20 or 30 overtakes: those people goes stuck or have already some problems with their car and we had two options, follow the tracks that was very bad or go closser in the bushes but it's very dangerous for the tyres. We was very carefully and had just 2 punctures but after several kilometres when we was 12 km from the finish of the fesh fesh section we had some problem with engine: there was not enough air it need and we started to check the car and we discovered the air filter was broken. We knew it's a weak point of the car but I didn't pay much attention to it. We changed daily and so we had not with us. We tried to repart using tee shirt and gloves but I cannot say if it was ok for the engine. We tried to start again, to move, to continue and in five km slow moving we kill the engine”.
Along with Tecnosport Rally Berezovskiy now already thinking about the future: “We have to improve the car and the target is the same, win the T2 category in the World Cup FIA. We have 2 months to work on the new Patrol. I'm in Astana team and we have a program and we have obbligations as a member of team, as a part of a big big presidential club. We need to coordinate this particulary situation between service company and our club...I'm sure we need minimum 2 months to work on the car and make it better. The decision will be make in the next 7 days”.


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