link.png I consigli dei medici alla Dakar


medici dakarLa struttura medica della Dakar da anni dimostra il suo alto livello di professionalità. Sono oltre 70 i medici al seguito della gara, in auto, in elicottero, alla clinica del bivacco e il loro lavoro è prezioso come pochi altri. Anche durante le verifiche il loro bancone è ovviamente il più frequentato perchè ogni persona che partecipa alla Dakar deve sottoporsi ad uno scrupoloso esame: questionari, nomi, assicurazioni, allergie, tutto viene passato al microscopio.

Ai controlli durante le verifiche ogni medico con cui si parla consegna alla fine due foglietti che, insiste, bisogna imperativamente leggere, e a ragione. Il primo titola Mal des Montagnes e tornerà utilissimo quando saliremo sulle prevenire i malanniAnde, con le altitudini incredibili che superano i 4000 metri. I sintomi descritti nel foglietto sono mal di testa, insonnia, problemi digestivi, mancanza di appetito e poi andando sul pesante edema polmonare ed edema cerebrale. Poi ci sono i suggerimenti per prevenire il tutto, bere molto in modo da fare tanta pipì, e fare attenzione alle bevande stimolanti, per esempio il Red Bull che sulla Dakar scorre a fiumi quando molti dei piloti non sanno che con sole due lattine si è positivi al doping. Poi ci sono i consigli invece su quello che resta da fare una volta che il mal di testa è esploso, oppure si hanno difficoltà respiratorie.

L'altro foglietto invece riguarda l'ipertermia derivante da uno sforzo eccessivo e questo è davvero fondamentale per i piloti. In questo caso i sintomi sono 'fatica brutale insolita', confusione e stordimento, irritabilità, convulsioni, crampi muscolari, vomito, pelle troppo calda e assenza totale di sudorazione. Che fare in questo caso? Il consiglio va soprattutto ad una seconda persona che potrebbe dover intervenire su un altro e allora si spiega che bisogna distendere lo sfortunato all'ombra, spogliarlo lasciandogli però la tee shirt ed anzi bagnarla un po'. Sollevare i piedi, mettere un panno bagnato sulla fronte, fare bere la vittima anche se è incosciente, fargli aria. E poi c'è il capitolo prevenzione, che per esempio, consiglia di adattarsi gradualmente alle condizioni climatiche della gara, non prendere medicamenti senza prescrizioni sicure, fare attenzione se si avverte qualche linea di febbre oppure un po' di raffreddore, bere prima di avere sete e tante piccole altre cose che potrebbero davvero rivelarsi importantissime nei prossimi giorni.

L'ultimo foglio consegnato dai medici invece riguarda un riassunto delle azioni di primo soccorso da effettuare quando si trova un ferito. Piccole norme importantissime che speriamo tutti i piloti si siano presi la briga di leggere.


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