link.png Il briefing sancisce l'inizio ufficiale della Dakar 2015


Briefing dakar 2015L'attesa per il briefing tiene i piloti sotto il sole per quasi un'ora. Dapprima annunciato per le 13 del tre gennaio, poi anticipato alle 12,30, poi nuovamente posticipato alle 13. Per il pubblico è una manna perchè i piloti sono tutti lì, tutti insieme, disponibili a farsi fotografare, a firmare autografi, ed è il momento in cui più di ogni altro gli appassionati argentini si stringono attorno ai protagonisti della Dakar.Fra un'ora arriverà invece l'abbraccio del pubblico sulle strade di Buenos Aires transennate per l'occasione.

Etienne Lavigne, direttore generale della Dakar apre così il briefing per tutti i piloti della Dakar 2015. “Benvenuti alla Dakar, benvenuti alla gara più grande del mondo” e bastano queste parole ad infiammare gli oltre 600 fra piloti, copiloti, team manager presenti nell'anfiteatro di Tecnopolis.
E poi prosegue: “ In tanti mi chiedono perchè questa gara si chiama ancora Dakar ed è facile risponder loro. Il nome Dakar simbolizza il successo, il nomadismo, il viaggio, la scoperta...” Ed insiste sul concetto: “La Dakar non è una corsa, è La corsa, un vero mondiale dell'avventura e qui, in questa sala, voi rappresentate 53 nazioni ma per i prossimi 15 giorni parlerete tutti la stessa lingua. Parliamo di una gara che porta dei valori umani e dei valori sportivi”.
E poi continua sul concetto di Dakar come carovana di nomadi che si spostano, che vivono in viaggio, catturando l'attenzione e la fantasia degli oltre 600 seduti sulla tribuna. I numeri degli iscritti, finalmente definitivi al termine delle operazioni preliminari, si sono leggermente ridotti rispetto a quelli annunciati a Parigi.
161 moto, 46 quad, 135 auto e 63 camion : 405 in tutto contro i 414 annunciati in Francia a novembre.
Al debutto ci sono 74 piloti il che significa il 25 per cento dei partenti.
Oltre a Lavigne la parola passa anche alle forze dell'ordine argentine che parlano dello spiegamento di forze che si troverà sulle strade che verranno percorse dalla gara, a partire da oggi, con la parata fino a Puerto Madero, in plaza mayo, con il podio di fronte alla Casa Rosada, con tanto di presidente dell'Argentina, Cristina Elisabet Fernandez de Kirchner a fare gli onori di casa. 20 mila uomini che pattuglieranno le strade di tutto il Paese per evitare qualsiasi tipo di incidente e a questo proposito si chiede lo strettissimo rispetto dei limiti a tutti i piloti. Nei trasferimenti le auto non potranno superare i 110 km/h e i camion i 90 km/h ma il limite si abbassa ancora quando si parla di Bolivia perchè lì anche la velocità delle auto sarà limitata a 80 km/h.