TransAnatolia 2017

link.png Indiana Casuccio e il mistero delle pietre rubate


Matteo Casuccio.jpgLa cosa era passata sotto silenzio, ma i segreti, si sa, al bivacco della Dakar durano poco. Complice della sventura capitata al pilota Matteo Casuccio in parte il solito social network a cui si affidano le foto e il racconto delle avventure quotidiane, senza pensare che forse leggendole non tutti saranno felici. 

Al bivacco di Antofagasta, con la tappa partita alla mattina da Copiapo, il toscano della Gas Gas è arrivato a mezzanotte ma senza raccontare a nessuno quello che gli era successo. La speciale finiva a 65 chilometri dal bivacco ed all'arrivo Casuccio si è trovato dieci poliziotti cileni che lo aspettavano, insieme ad un delegato del ministero della cultura cileno. I poliziotti erano lì per arrestarlo, insieme ad un altro pilota, di quad, l'olandese Koolen, amministratore delegato di Booking in Olanda, che come lui si era reso colpevole di un danno archeologico perpetrato nel deserto dell'Atacama nella zona di Antofagasta. Accompagnati nella caserma locale, insieme a un rappresentante della Dakar, e trattenuti per diverse ore i due hanno scoperto che avevano sconfinato in una zona protetta nel corso della speciale (secondo la polizia protetta da diverse fettucce gialle ben visibili), senza seguire il road book, ma non solo. La famosa foto di Casuccio, comparsa su Facebook, mostrava il pilota sorridente con in mano una pietruzza, e la sua frase accompagnatoria parlava di alcune pietre che aveva raccolto e messo in tasca, semplicemente come ricordo, senza neanche sapere che cosa fossero.
Cosa che invece sapeva benissimo la polizia ed anche il delegato del Ministero: “Non sapevamo dove ci trovassimo, e di sicuro non sapevamo che si trattasse di ricchezze archeologiche, altrimenti non le avremmo raccolte, è stato tutto un equivoco” ha detto Casuccio che deve comunque attendere ore la data del processo.

I due piloti sono stati rimessi in libertà ma la storia non è certo finita. Potranno continuare la gara ma ci sarà comunque un procedimento penale e non è neanche sicuro che nel momento in cui la gara ritornerà in Argentina a loro sarà permesso di lasciare il Paese. 


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