TransAnatolia 2017

link.png La Dakar partecipa al lutto francese


Il terribile attentato di ieri a Parigi sarebbe quasi passaro inosservato se non fosse stato operato contro dei francesi e in Francia. La Dakar vive una sua realtà e per 15 giorni è assorbita in un mondo tutto suo in cui non entra nessun fatto di cronaca. Ma per quello di ieri a Charlie Hebdo, le cose stanno differentemente.

L'attentato di Parigi ha avuto delle ripercussioni fino al Sud America. Ovviamente, visto che l'intera macchina organizzativa della Dakar, la ASO, è francese. Stamattina il direttore Etienne Lavigne ha convocato alle 18,30 di oggi, ora cilena, quindi 22,30 in Italia, un incontro con tutti i concorrenti e non solo sulla piazza centrale del bivacco di Antofagasta. “oggi è un giorno di lutto profondo per il nostro Paese” ha detto il direttore generale della Dakar, “e vogliamo che tutti i presenti su questa gara, chiunque sia qui con noi, con qualsiasi ruolo, venga a condividere questo momento di dolore profondo che ha colpito la Francia. Solidarietà per le vittime e le loro famiglie, questo il senso del messaggio e infine viene richiesto ad ogni persona di altra nazionalità di portare una bandiera del proprio Paese. Speriamo che qualcuno dei nostri ne abbia una.

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