TransAnatolia 2017

link.png L'Atacama e Copiapo per la settima volta alla Dakar


immagini del viaggio di oggi sulle Ande._3.jpgForse un anno di purgatorio ha fatto bene a Copiapo che si è rifatta bella per accogliere nuovamente la Dakar. In realtà, il direttore dell'ufficio del turismo dice che questi lavori erano già previsti a prescindere dalla Dakar e dal suo eventuale bivacco in città, fattosta che la cosa si nota, eccome.

Il bivacco è stato leggermente spostato perchè è stato notevolmente ingradito e fino all'ultimo istante è celato agli occhi dei visitatori perchè la distesa pianeggiante che è stata approntata per ospitarlo è più bassa rispetto al livello della strada. Anche la viabilità in città, e fuori, è cambiata.
Le strade sono più grandi e ben attrezzate, illuminate da lampade moderne e i bivi sono segnalati correttemente con una nuova segnaletica e tanto di separazione di corsie sulla nuova superstrada.
Insomma Copiapo in grande spolvero per questo rientro della Dakar che invece nel 2014 aveva fissato la sede di tappa a San Salvador. “E' la Regione che ci ha finanziato questi cambiamenti – spiega ancora il direttore dell'ufficio turismo – perchè l'Atacama ha ospitato ben 7 volte la Dakar su sette edizioni sudamericane”. E snocciola poi una serie di dati e curiosità interessanti: innanzitutto che il deserto dell'Atacama nasce da questa regione, che non a caso ne prende il nome e che il famoso mare di dune, quello in cui corrono oggi i piloti, misura 335 chilometri quadrati di sabbia millenaria ed all'interno c'è la famosa duna El Medanoso che è la duna più alta dell'intero Cile. Sempre nell'Atacama si trova il vulcano Ojos del Salado che è il vulcano attivo più alto del mondo con i suoi 6893 metri di altezza.

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