TransAnatolia 2017

link.png Sapore di mare nel deserto di Antofagasta


Chi l'avrebbe mai detto che la canzone più conosciuta a Calama è “Sapore di sale” ? Lo dice una signora che lavora al bivacco della città di Calama, ultima sede di arrivo di tappa in Cile di questa Dakar 2015. 

“In Italia esiste una canzone che dice Sapore di sale, sapore di mare..ecco quella è la canzone del nostro deserto”. Lo spiega parlando del sapore del mare che si sente assaporando il deserto di Antofagasta. “Nella regione di Antofagasta il deserto ha il sapore del mare perchè voi con la Dakar lo avete visto, il deserto corre tutto lungo il mare”. E poi parla delle loro lagune, e di San Pedro di Atacama dove la luna sembra più vicina alla terra di qualsiasi altro posto del mondo e se le si chiede di San Pedro come luogo mistico si adombra, quasi non volesse rivelare un segreto: “Qualcuno dice di sì” si schernisce e poi cambia argomento. “Di sicuro in questo deserto c'è tantissima energia positiva, è quella che arriva dall'Himalaya e passando attraverso le Ande arriva fino al nostro deserto”. Un deserto che a Calama si evidenzia in tutta la sua maestosità grazie ad un vento di sabbia che qui, in questa località, prende a soffiare dalle 13 circa e non si calma. Mai. Il bivacco quest'anno è stato spostato ma questo non ha cambiato le cose: a 2500 metri d'altezza la temperatura si aggira sui 22 gradi ma il sole scalda come se si fosse in un forno e il vento soffia senza sosta portando con sè la sabbia. A Calama sorge la più grossa miniera a cielo aperto del mondo: una miniera di rame che si trova a 16 chilometri a nord della città, ad un'altezza di oltre 2800 metri. In realtà la grande miniera nasce dall'unione di due miniere, Chuquicamata e Mira Sur e funzionano entrambe da prima della dominazione Inca.