TransAnatolia 2017

link.png Superman, non Man


ales loprais.jpgNel giorno del suo compleanno Ales Loprais ha vinto la sua prima tappa alla Dakar 2015. E ha scelto come regalo una delle soddisfazioni più grandi visto che si trattava della prima parte della tappa marathon, tutta di sabbia, abbastanza complicata. Il giovane pilota ceco passato al team Veca MAN ha stravinto perchè al secondo, Gerard De Rooy ha inflitto la bellezza di 5'39” un bel distacco calcolando che la speciale era lunga 335 chilometri.

Eppure alla mattina Ales era spaventato perchè nelle edizioni passate della Dakar il giorno del suo compleanno aveva sempre portato sfortuna. “Sono rimasto davvero meravigliato quando al traguardo mi hanno detto che avevamo vinto, davvero. Addirittura mentre andavamo avevo l'impressione che stessimo andando troppo piano. E dicevo al resto del mio equipaggio 'ragazzi, oggi proprio non riesco a capire, vado troppo piano' e loro mi rispondevano 'guarda che è una tua impressione perchè in realtà stiamo volando'. A volte è davvero così, quando ti sembra di essere andato velocissimo, di aver fatto una speciale eccezionale arrivi al traguardo e ti accorgi che tutti hanno fatto meglio di te. Altre volte invece è esattamente il contrario”. E ammette di essersi comunque divertito: “E' stata una bella speciale ed è stato bello vincere con un grande margine sugli altri, tra l'altro sui migliori della categoria. Credo che non mi sarei mai potuto fare un regalo migliore per il mio compleanno”. E poi racconta appunto, cosa era accaduto negli anni precedenti: “Ogni anno ho avuto un sacco di problemi nel giorno del mio complenno. Per ben due volte proprio in quel giorno ho perso il podio, un'altra volta ero in ospedale, proprio qui ad Iquique, quella volta che stavo lottando con Gerard per la vittoria e nel trasferimento si addormentò il mio copilota e finimmo coinvolti in un incidente. Spero che ora, con questa vittoria, la sfortuna se ne sia andata. Questo successo nella speciale di ieri, per il mio compleanno, potrebbe essere di buon auspicio e finalmente segna un'inversione di tendenza”. E prosegue parlando della speciale di oggi, la seconda parte della marathon: “Anche oggi ci sarebbe piaciuto molto vincere ma partivamo per primi e sapevamo che sarebbe stato ben complicato. Il percorso era in parte lo stesso di ieri e questo ha causato non pochi problemi, prima di tutto di navigazione e poi anche di pista rovinata. Si era scavato tutto moltissimo, non tanto le dune, quanto il pezzo duro, con il fesh fesh che era diventato quasi impraticabile. Sulle dune invece non c'era neanche una traccia. Ci siamo trovati più volte insieme ad altri, per esempio un Iveco e un Kamaz, a girare insieme, cercando il punto giusto. Però non siamo così lontani dal podio e questo mi rallegra”. Al momento il camion tedesco è quarto in classifica, ma mentre fra i primi tre c'è un modesto distacco di 12 minuti, lui è a 59' dal primo che è Airat Mardeev. Non bisogna dimenticare però che alla fine della gara manca ancora una settimana, che tutti annunciano come la più difficile “Sinceramente anche la prima non è stata facile, ma anzi, molto più dura di come ce l'aspettavamo. Noi siamo concentrati sul podio e vogliamo restare con il nostro pensiero sempre fisso sullo stesso obiettivo. Il camion mi piace molto anche se per me è la prima esperienza con il MAN, ma è veramente fantastico. Mi piace il mezzo, è più confortevole di quello che credevo. E poi mi trovo molto bene con il team, sono ragazzi fantastici e fanno un grande lavoro, per questo devo assolutamente ringraziarli per tutto quello che fanno per permettermi di correre così forte. Io non chiamo il mio camion MAN, ma Superman !

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