KRKA 2018

link.png Tim e Tom, ma non è un cartone animato


tim e tom.JPGSono sue fratelli gemelli olandesi e davvero non è facile distinguerli. Noi italiani eravamo abituati con i gemelli De Lorenzo, Aldo e Dario, ma quest'anno ci sono anche loro. Erano già venuti nel 200ç sulla stessa auto, ora sono ritornati, anche se per uno di loro è già finita l'avventura 2015.

Sembra più il titolo di un cartone animato e invece sono i due fratelli Coronel, vecchie conoscenze della Dakar. Tom è partito stamattina per la quinta tappa di questa Dakar 2015, mentre Tim ha smesso di tribolare e si è ritirato, già nei giorni scorsi, reduce dalle fatiche della seconda terribile tappa di quest'anno.
Fratelli gemelli, olandesi, con un papà di nome Tom anche lui, hano già corso insieme nel 2009, con un Bowler ma le cose non erano andate come speravano. Tom aveva 'sbroccato' come si dice in gergo per la troppa polvere, per la durezza della gara, perchè non era quello che si aspettava ed aveva addirittura giurato davanti alle telecamere che non sarebbe mai più tornato a questa gara. Ma ahimè la sua promessa è durata poco, per la precisione 5 anni perchè quest'anno Tom, insieme a suo fratello Tim si è ripresentato alla partenza della gara tanto odiata. E' Tim che racconta la storia. “Un giorno Tom mi chiama e mi dice vieni a casa che voglio farti vedere una cosa. Arrivo lì e ci sono due buggy, identici. Gli dico 'che belli' e poi chiedo, dando per scontato che uno sia per lui per chi invece sia l'altro buggy e lui mi risponde, con un sorriso 'per te'”. Così Tim scopre che correrà alla Dakar e così i due si ripresentano in Sud America con due buggy Maxxis Dakarteam. “Io sono uomo da pista (mondale Turismo e 24 ore di Le Mans – dice di sé Tom – e per questo abbiamo deciso che ognuno avrebbe fatto la sua gara, senza dover per forza stare insieme. Tim è il più esperto e ha già qualche edizione della Dakar sulle spalle quindi penso che possa arrivare bene in fondo”. Purtroppo invece fra le tante vittime mietute dalla seconda tappa c'è proprio il fratello bravo che insieme a Tom aveva raggiunto il ibivacco a notte fonda ma non era poi più riuscito a ripartire.
Tom invece è ancora in gara, e stamattina è partito dalla sessantesima posizione conquistata nella speciale di ieri. E anche se senza Tim, Tom in realtà non è solo sul suo buggy : per la prima volta è stata installata una telecamera che trasmette quasi in diretta le immagini della gara del pilota: “Un canale televisivo olandese ha deciso di far vivere la gara attraverso me e il mio mezzo. Non mi interessa il risultato o la classifica, ma raccontare una storia. Così mentre corro spiego cosa accade, in diretta, e se trovo qualcuno fermo gli chiedo come sta e che cosa gli è successo. Tutto molto bello, ma mi costa molta fatica e dormo pochissimo”. Un altro punto segnato dai social network: “In effetti mi piace molto stare in contatto con i fans, ci divertiamo molto” e mentre finisce il discorso sta già twittando perchè deve andare al briefing piloti delle otto di sera.