KRKA 2018

link.png ZebraBuggy ora si fa sul serio


Zebra BuggyEreditato, o meglio comprato, da Nasser Al Attiyah il progetto del suo buggy, visto alla Dakar 2013, ora X Raid comincia la sua avventura nelle due ruote motrici. Sulla base dell'esperienza fatta alla Dakar da Guerlain Chicherit ed Alex Winocq ora in Germania parte la costruzione del nuovo mezzo. Un due ruote motrici diesel, di cui ancora non si conosce la livrea ufficiale.

“Avevamo tutti un sacco di dubbi su questa vettura quando siamo partiti, ma non ci siamo mai arresi”. Comincia così l'analisi di Guerlain Chicherit alla fine della Dakar 2015, quando finalmente la sua ZebraBuggy si appresta a salire sul podio dell'arrivo della gara, a Tecnopolis, a pochi chilometri da Buenos Aires. Il pilota francese, campione del mondo di free ride con gli sci, ha portato in gara per quindici giorni un buggy due ruote motrici per la X Raid, prestandosi ad una operazione di test e sviluppo per la vettura che rappresenta il futuro per il team tedesco.
Guerlain è arrivato ad un podio che sinceramente più di qualcuno pensava che questo buggy non avrebbe mai nè visto nè tanto meno calcato: “Non è stato facile, questo è certo, e siamo stati tante volte fermi in speciale e nei trasferimenti per risolvere dei problemi, anche nell'ultimo giorno”. E così dicendo tocca il volante della vettura che è totalmente bloccato, servosterzo inesistente e praticamente quasi impossibile da girare. “E per fortuna che hanno accorciato l'ultima speciale, altrimenti...E anche ieri (per arrivare a Rosario con 500 km di autostrada da fare) sul trasferimento siamo stati costretti a fermarci, problemi di temperature, con la benzina...troppo caldo”. Però il bilancio è assolutamente positivo: “Difficile ma positivo. Già il fatto che la vettura sia al traguardo della gara è un grosso elemento positivo. Abbiamo assolto al nostro contratto che prevedeva di portare la vettura il più lontano possibile nella gara e questo lo abbiamo fatto, raggiungendo addirittura il traguardo. Abbiamo appreso tantissimo da questa esperienza ed è stato un bene per tutto il team perchè lavorare su un due ruote motrici era davvero una novità per tutti. Avevamo veramente bisogno di fare tutto questo. Prima di costruire una nuova vettura era importante per noi validare alcune tecnologie che c'erano già su questo mezzo che in definitiva non era nostro ma abbiamo recuperato da un'altro team, da un altro ingegnere che lo aveva progettato. Lo abbiamo migliorato e modificato, e siamo partiti con questo per la Dakar, ma resta pur sempre una vettura che non era nostra. La nostra invece la costruiremo e appena rientreremo faremo un debriefing per partire con il progetto”. La speranza è di mettere la vettura su terra, quindi fare i primi test, nel mese di giugno, proprio come aveva fatto la Peugeot nel 2014: “Abbiamo già fissato l'appuntamento per la prima settimana di febbraio. Ci incontreremo per mettere sul tavolo tutto quello che abbiamo fatto durante la Dakar con ingegneri e motoristi, e subito costruiremo il nuovo buggy X Raid”. Non c'è tempo da perdere dunque. Il telaio è già pronto, come affermato ancora prima del via di questa Dakar ed il motore da applicare sarà un diesel. Per tutti gli altri particolari dovremo aspettare ancora qualche mese.