link.png UAE Desert Challenge: 25 anni di carriera


Barreda Abu DhabiQuella di quest'anno sarà la 25. edizione per il Desert Challenge. Nato nel 1991 a Dubai, il Desert Challenge degli Emirati Arabi è stata una creatura di Ben Sulayem ed è venuto via via crescendo negli anni confermandosi una gara adatta a tutti quelli che vogliono confrontarsi con il deserto e la sabbia, tanta sabbia. Dal 2009 la gara si è trasferita ad Abu Dhabi da dove oggi ha preso il via con le verifiche.

50 le vetture presenti e 61 fra moto e quad per questa nuova edizione che ha visto lo svolgersi delle operazioni preliminari all'interno dello splendido circuito di Formula 1, lo Yas Marina Circuit che per la prima volta ospiterà anche il prologo che si correrà domani pomeriggio alle 15.

Harry HuntOggi per tutti i team e i piloti le verifiche amministrative e tecniche e la scusa per molti di loro di rincontrarsi dopo la Dakar. Molti piloti auto, ma non tutti, si sono visti già in Russia a febbraio, ma gli altri si sono ritrovati qui ad Abu Dhabi. Per esempio il vincitore della Dakar 2015, Nasser Al Attiyah al via con una Mini All 4 Racing del team X Raid, oppure come Yazeed Al Rajhi che sarà al volante di una Toyota della Overdrive insieme al brasiliano Varela e al polacco Marek Dabrovski. Inutile negarlo, i due mattatori della gara saranno proprio Al Attiyah e Al Rajhi che di sabbia ne sanno e tanto e hanno voglia di confrontarsi soprattutto per constatare il livello di preparazione delle due diverse vetture. L'arabo della Toyota tra l'altro arriva fresco fresco da una vittoria visto che domenica scorsa ha vinto, per la quarta volta, l'Ha’il Nissan International Rally che si è corso nella regione del centro nord proprio a casa sua, in Arabia Saudita. Il numero 201 sulla portiera però spetterà al vincitore dello scorso anno nonchè della Coppa del Mondo 2014 e cioè il russo Vladimir Vasilyev anche lui al volante di una Mini All 4 Racing della X Raid. A dare del filo da torcere ai due "locali" ci saranno le altre Mini, nell'ordine quella di Orly Terranova, e quella dell'olandese Van Loon, oltre alla new entry, sorpresa delle sorprese....l'Argentino Lucio Alvarez che proverà anche la Mini dopo aver già fatto esperienza con la Toyota e la Ford.

Otto in tutto le Mini al via e oltre a quelle già elencate ci saranno poi anche il polacco Malysz, il simpatico tedesco Stephan Schott e un'altra new entry, il pilota britannico di rally Harry Hunt: 27 anni Harry è l'astro nascente della IRC e proverà per la prima volta l'ebrezza di un rally raid, fatto a bordo di una Mini della X Raid. Denis Berezovskiy rappresenterà la scuderia italiana Tecnosport con la Nissan Y61 mentre Checco Tonetti a sorpresa è atterrato proprio ieri negli Emirati Arabi. Il pilota è stato chiamato in emergenza da Marco Piana perchè Nicolas Duclos non era più disponibile: Tonetti avrà a disposizione un Razor 1000 e condividerà il piccolo abitacolo con il bravo copilota francese, Jean Michel Polato con il quale ha già preso confidenza ieri nello shake down. Sempre con il team di Piana ci sarà un altro equipaggio italiano, composto da Alessandro e Pietro Fogliani. 

Barreda valigiaNessun pilota italiano invece figura nella lista delle moto e dei quad al via della gara: ci sono tutti i big, da Marc Coma a Paulo Goncalves che aveva vinto lo scorso anno, i team ufficiali al completo, sia Honda che Ktm e c'è anche Juan Salvatierra su Ktm. Anche se limitata a soli 8 piloti sarà interessante la battaglia dei quad visto che Rafal Sonik si troverà a fronteggiare l'eroe di casa, o quasi visto che viene dal Qatar, e cioè Mohammed Abu Issa, quasi imbattibile sulla sabbia.

Le verifiche sono andate avanti oggi fino alle 17, ma fra ieri e stamattina molti team ne hanno approfittato per uno schake down. Domani mattina alle 11 il briefing, sempre allo Yas Marina Circuit e poi la Super speciale alle 15.


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