KRKA 2018

link.png Dakar 2016: Perù Bolivia Argentina


Percorso 2016Il Perù torna di diritto a far parte del percorso della Dakar, nel 2016 che vuol dire nell'ottava edizione sudamericana della gara. Ma non solo. Alle Dakar Series si aggiunge una gara: oltre alla Ruta 40 e al Desafio Guarany del Paraguay torna anche il Desafio Inca, in Perù, dal 10 al 13 settembre e sarà con ogni probabilità tracciato proprio su quello che sarà poi il percorso della Dakar di gennaio 2016.

Una mezz'ora di conferenza stampa a Parigi, in Avenue Wagram, a pochi passi dall'Arco di Trionfo, ed ecco svelato il percorso, a grosse linee, della Dakar 2016. Il Perù che lo scorso anno aveva rinunciato per mancanza di fondi ora li ha ritrovati e torna nella famiglia della Dakar.

Partenza il 3 gennaio - dopo le verifiche il primo e il 2 gennaio - dalla capitale, la splendida Lima, anche se ancora non si sa con esattezza da dove, e poi via per i deserti peruviani, per quelle piste e soprattutto quei fuoripista, che tanto erano piaciuti ai piloti nel 2012 e nel 2013. In Perù resteranno quattro giorni, spostandosi poi verso la Bolivia con il passaggio della frontiera proprio al leggendario Lago Titicaca, a 3812 metri di altezza. In Bolovia a gennaio entrerà tutta la carovana della Dakar - finalmente - e ci resterà per tre giorni. Tre giorni che includeranno ovviamente anche il gran Salar e non è esclusa una tappa marathon proprio in questa zona anche se al momento non c'è alcuna certezza. Dalla Bolivia si scenderà poi in Argentina rientrando da Salta e sarà proprio la bella città, ed il suo bel bivacco, che accoglieranno la giornata di riposo il 10 gennaio, per tutte le categorie insieme, senza più le divisioni del 2015.

Da Salta si ripartirà più o meno attraverso lo stesso percorso di sempre e si scenderà verso Rosario, città da cui era partita la gara nel 2014, perchè è lì che si arriverà, proprio sotto il monumento alla bandiera argentina (come nel 2014) che è nata proprio qui a Rosario. L'arrivo è previsto a Rosario dopo circa 8600 chilometri di cui una buona metà di prove speciali. Questo quanto detto da Etienne Lavigne, lasciato solo da David Castera che non era presente neanche fra il pubblico e passato alla Peugeot, chi dice come copilota di Cyril Despres, chi dice come team manager, direttore della Dakar e responsabile di questa presentazione insieme ai tre rappresentanti dei tre Paesi attraversati. Il Perù ha mandato qui un italiano Aldo Parodi, direttore dell'ufficio commerciale del Perù  in Francia, la Bolivia il ministro della cultura boliviana, il giovane e incisivo Marko Machicao oltre all'immancabile Enrique Meyer, ministro del turismo argentino (le loro interviste in videochannel).