TransAnatolia 2017

link.png Golcalves e la Honda vincono al Desafio Ruta 40


podio desafioPaulo Goncalves ha vinto la sesta edizione del Desafio Ruta 4, prima prova delle Dakar Series, conclusa ieri in Argentina. Il pilota della Honda ha battuto il suo compagno di marca - Honda Sud America - Javier Pizzolito e David Casteu, terzo su Ktm. 19 i piloti al traguardo sui 29 partiti. Nei quad vittoria di Lucas Bonetto (alla sua quarta vittoria nel Desafio)  nella categoria 2 ruote motrici capace di battere il vincitore della Dakar 2014 Ignacio Casale mentre la categoria 4x4 è stata vinta da Daniel Mazzucco. Fra le auto trionfo di Orly Terranova su Lucio Alvarez.

Sono stati come sempre sei bellissimi giorni quelli trascorsi in Argentina con la prima tappa delle Dakar Series che quest'anno prevedono tre prove fra Argentina, Paraguay e Perù. Cinque le tappe per una gara che ha visto al via 29 moto, 38 quad, fra due e 4 ruote motrici, e 21 vetture. Un totale di 88 mezzi, per la maggior parte argentini che hanno affrontato le verifiche il 18 maggio, lunedì e poi il martedì successivo sono partiti da Catamarca per un totale di cinque tappe che li hanno portati su un percorso di oltre 1500 chilometri di prove speciali.

Catamarca, Chilecito, Tinogasta e Villa Union le sedi dei bivacch e di partenza ed arrivo, con una tappa ad anello a Tinogasta ed una a Catamarca da cui è avvenuta la partenza proprio davanti alla Casa Rosada di San Fernando del Valle de Catamarca. Come sempre il Desafio si è rivelato una gara difficile, e selettiva, con una buona navigazione che ha impegnato parecchio i piloti che per diversi giorni hanno pascolato alla ricerca dei wpt perdendo posizioni e tempo e dando un bel po' di adrenalina alla gara.

Il vincitore, Paulo Goncalves su Honda, al suo primo successo in questa gara, ha cominciato bene, vincendo la prima prova speciale ed accumulando un vantaggio che nei giorni seguenti poi, ha solo dovuto incrementare, pur senza vincere mai un'altra tappa. Pablo Quintanilla, poi ritirato per rottura ha vinto la seconda tappa, Barreda, poi ritirato per caduta, ha vinto la terza e Javier Pizzolitto ha vinto le ultime due: questo il riassunto dei sei giorni che hanno vissuto il loro apice proprio nella quarta tappa quando, come sempre, le dune di Fiambala hanno fatto la differenza. E' stato nella tappa partita da Tinogasta e diretta a Chilecito che la classifica ha preso la sua forma definitiva: nei primi 25 chilometri sono usciti di scena sia Barreda - che si è fatto male ad un ginocchio - che Quintanilla e David Casteu è risalito in terza posizione generale, alle spalle di Goncalves primo e Pizzolitto secondo. Pizzolitto ha vinto in questa speciale la sua prima tappa in un rally grazie anche ad una caduta di Paulo Goncalves, su una duna, che ha costretto il portoghese a fermarsi 15 minuti per riparare un cavetto. Al traguardo ieri Goncalves ha vinto la sua prima edizione del Desafio Ruta 40 battendo di 19' il compagno di squadra Javier Pizzolitto che in realtà corre per la Honda Sud America,  e David Casteu terzo, di quasi un'ora e mezza. Quarta posizione per il nuovo acquisto Honda, l'americano Ricky Bravec che se non fosse incappato in una penalità di 34 minuti avrebbe potuto completare il podio Honda.

Ugualmente combattuta la gara auto con Orlando Terranova e Lucio Alvarez, entrambi su Mini sempre impegnati in un testa a testa che ha però permesso anche a Emiliano Spataro e Juan Manuel Silva di vincere una tappa. Orly Terranova, esattamente come Goncalves nelle moto, è partito vincendo la prima tappa, ma a differenza del portoghese si è ripetuto poi nella seconda tappa guadagnando un vantaggio tale da consentirgli di viaggiare più tranquillo. A farlo stare un po' in pensiero è poi arrivato un problema di navigazione nella terza tappa seguito da quello nella quarta tappa, sempre quella di Fiambala, per la ricerca di un WPT che gli ha fatto perdere un po' di tempo relegandolo quel giorno in seconda posizione.

Nonostante questo, Orly ha vinto con 27' e mezzo di vantaggio sul compagno di squadra Mini X Raid Lucio Alvarez che è riuscito a vincere solo una delle cinque tappe, per la precisione l'ultima. Emiliano Spataro con la sua Duster, già vista alla Dakar 2014 e 2015, ha avuto grossi problemi meccanici nella seconda tappa e ha accumulato una penalità forfettaria molto forte che lo ha retrocesso nelle ultime posizioni della classifica. Proprio nella terza tappa però l'argentino è riuscito a vincere la tappa pur partendo dalla 15. posizione e questa soddisfazione lo ripaga solo in parte dal ritiro dalla gara, realizzatosi proprio nell'ultima tappa. Terzo gradino del podio fra le auto per Peter Jerie su Toyota del South Racing team.


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