TransAnatolia 2017

link.png Pharaons Rally 2015 al giro di boa


Al Attiyah Pharaons14 moto e 26 fra auto, camion e SSV hanno lasciato El Alamein tre giorni fa per disputare l'edizione 2015 del Pharaons Rally. Le moto sono ancora tutte in gara e hanno terminato la terza tappa della gara che affronta in tutto un tracciato di oltre 2000 chilometri così come i mezzi a quattro ruote che stanno dando vita ad una avvincente sfida sulle sabbie egiziane. Oggi però il GPS ha creato qualche problemino....

Il deserto egiziano è senza dubbio uno dei più belli al mondo e chi ha corso nei rally africani lo sa benissimo e per questo ama questa competizione che ogni anno ripropone un percorso di alto livello. Stamattina la carovana è ripartita per la terza tappa, quella che rappresenta il giro di boa di una gara che conta in tutto sei tappe. Oggi 346 chilometri da percorrere per il grande anello di Tibniya con una speciale di 319 chilometri. E che siano le dune a farla da padrone in questa prima parte di gara lo dimostra la prima posizione della classifica assoluta moto che è occupata da Mohammed Al Balooshi, pilota di Dubai che ben conosciamo nel mondo dei rally raid. Oltre alla Dakar, Mohammed ha partecipato a diverse competizioni, a Dubai, e Abu Dhabi, ma anche al Tunisia Desert Challenge di Ciro De Petri. Praticamente dove c'è la sabbia c'è Al Balooshi. La sua leadership nella classifica assoluta però non ha intimorito Diocleziano Toia che nonostante tutte le sventure patite dalla sua moto oggi ha vinto la prova speciale di 319 chilometri. Al momento però la classifica è sub judice ed è in forse perchè c'era un errore sul GPS ed un waypoint era stato inserito in maniera errata per cui tutti i piloti si sono ritrovati a "pascolare" alla ricerca del passaggio corretto. Balooshi oggi avrebbe chiuso in seconda posizione alle spalle di Toia per 48" mentre in terza posizione si trova un quad, che è poi quello del campione polacco, Rafal Sonik.  In classifica generale Al Balooshi è primo con un vantaggio di 6'39" sul polacco Jakub Piatek mentre Chavo Salvatierra è terzo staccato di 9'11" dal leader. Il primo italiano in classifica è sesto, ed è appunto Diocleziano Toia.

Fra le auto tiene banco la battaglia fra Mini X Raid e Toyota Overdrive, come preannunciato fin dal principio, e oggi il vincitore di tappa è stato Yazeed Al Rajhi, su Toyota, altro specialista sulla sabbia. Partito indietro stamattina l'arabo ha potuto controllare gli avversari e rimontare il distacco arrivando a vincere davanti a Nasser Al Attiyah che detiene la testa della classifica assoluta. Il distacco fra i due piloti ora è di soli 2'16" e alle loro spalle, in terza posizione c'è Vladimir Vasilyev staccato di 5'47" da Al Attiyah. Al quarto posto troviamo un'altra Mini quella del team Orlen capitanato in X Raid da Adam Malysz mentre la quinta e sesta posizione sono marcate Toyota con Varela e Dabrowski. Per trovare i due team italiani fra le auto, R Team e Tecnosport, dobbiamo arrivare alla 12. posizione assoluta di Al Thani, su Patrol R Team, e alla 14. di Denis Berezovskiy su Nissan Tecnosport.

In attesa di saperne di più sulla classifica moto di oggi si discute al bivacco della tappa di domani che porterà i piloti al cospetto delle famose dune a cattedrale dell'Egitto: 457 i chilometri da disputare con una prova speciale di 343.


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