TransAnatolia 2017

link.png Bilancio SRR 2015


podio srr 2015 con orgaIl Sardegna Rally Race 2015 si è concluso ieri a San Teodoro con una bella festa in piazza, di sera, con musica e filmati, che ha dato una sferzata di vita al centro città che in questa stagione non è ancora al 100 per cento. Tante persone sono venute a San Teodoro, anche per assistere all'arrivo di questa ottava edizione Bike Village.A vincere il suo primo rally, Matthias Walkner, pilota austriaco della Red Bull Factory Team Ktm, ma per lui non deve contare molto visto che non si è neanche presentato alla premiazione.

Una vergognosa caduta di stile da parte di una squadra ufficiale di alto livello che ha deluso gli appassionati, il pubblico e soprattutto gli organizzatori. Nè Matthias Walkner nè Marc Coma che ha chiuso in quinta posizione la classe 450 e che quindi sarebbe dovuto salire sul podio, accanto appunto al vincitore Matthias Walkner si sono fatti vedere alla cerimonia di premiazione e per fortuna che c'era Ruben Faria che in modo simpatico è salito sul podio a cercare di rimediare, unica presenza in arancio, la brutta figura.

Per il resto il rally è stato bello e a detta di tutti i partecipanti anche uno dei più duri degli ultimi anni. Tanti sassi, la prima cosa che ognuno ha fatto notare, ma anche una bella navigazione serrata – come da tradizione – ma anche complicata, con strade, bivi e passaggi non sempre facili da trovare. Tante cadute su un terreno scivoloso, soprattutto nell'ultima parte della gara, quando i 73 piloti superstiti sono arrivati nel nord dell'Isola, verso San Teodoro appunto. La pioggia caduta copiosa nella parte centrale della gara, quando si arrivava a Fordongianus, ed anche un po' il giorno dopo, ha reso ancora più precarie le condizioni dei piloti che sono passati dal caldo afoso e soffocante al freddo intenso, con rischio di congelamento alle mani, sotto pioggia e grandine.
Un'edizione completa dunque, si potrebbe dire visto che c'è stato davvero di tutto in questa competizione 2015, che contava al via 78 piloti di ben 19 nazionalità. Una gara che per la prima volta inseriva una prova che si corre in Italia nel calendario del Dakar Challenge che è stato vinto da Jacopo Cerutti, sesto assoluto in classifica ma a centro in quello che era il suo obiettivo principale, vincere cioè l'iscrizione alla Dakar.
La classifica Junior invece ha visto la vittoria del giovane, bravo e simpatico Adrien Van Beveren venuto in Sardegna al suo primo rally, istigato da Alessandro Botturi, essendo i due compagni di marca: Yamaha. Adrien ha dovuto prenderci un po' la mano, dosare il gas, schivare tutti i sassi a cui non è abituato, lui amante della sabbia e alla fine ha ottenuto la dodicesima piazza assoluta, dietro ai big della specialità. La classifica quad ha vissuto tante e diverse vicissitudini ma alla fine l'ha spuntata Rafal SOnik che ha vinto davanti all'altro polacco in gara, Kamail Wisniewski mentre sul terzo gradino del podio è salito Stephane Marthoud.
Rosa Romero unica donna presente quest'anno alla gara – visto che Camelia Liparoti è stata investita di un nuovo lavoro e di una nuova responsabilità su questo rally – ha portato a casa un trofeo per la classifica in rosa, mentre nella classe Over 450 ha vinto Matteo Graziani (Beta Boano) che ha preceduto Giuseppe Bazzani (Ktm) e Xavier Rodriguez.
Dei risultati di gara invece si è già parlato in un altro post.


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