TransAnatolia 2017

link.png Grande battaglia all'Italian Baja per le 4 ruote


Per quattro ruote si intendono le auto, ovviamente, stavolta. E la battaglia è quella che sta coinvolgendo - e molto - i 56 equipaggi al via della 22. edizione dell'Italian Baja, prova valida come quinto appuntamento della Coppa del Mondo Rallies Tout Terrain FIA. Il prologo di ieri pomeriggio è stato vinto da Nasser Al Attiyah ma stamattina il pilota del Qatar non ha avuto vita facile in apertura della prima tappa lunga, con la speciale di 84 km, uguale sia per le auto che per le moto. Aveva scelto di partire per primo stamattina, ma la sua strategia, al momento non si è rivelata vincente....

Il più veloce della prima delle due prove speciali previste per oggi è stato il brasiliano Reinaldo Varela su Toyota Overdrive che ha ottenuto un 1h.00'03" battendo l'attuale leader della Coppa del Mondo FIA, Vladimir Vasilyev. che in questa gara corre anche lui con Toyota. Ieri pomeriggio invece, nel prologo di 11,5 km il più veloce era stato Nasser Al Attiyah con l'unica Mini X Raid in gara mentre al secondo posto aveva chiuso la Toyota di Marek Dabrowski staccato di soli 15" e al terzo posto c'era Boris Gadasin a 19" dal primo. Vasilyev aveva ottenuto la sesta posizione, ancora in fase di rodaggio con la nuova macchina, mentre Varela non era andato oltre l'ottava posizione con un distacco di 46" dal primo. Il brasiliano aveva tra l'altro preceduto il bravissimo Lorenzo Codecà, su Suzuki, decimo in classifica a un solo secondo da Varela. Il migliore degli italiani però era stato l'equipaggio Trentin-De Marco su Toyota, ottavi assoluti.

Stamattina le vetture sono ripartite di buon ora dalla Fiera di Pordenone, alle 7,40 per precisione,  e anche loro hanno affrontato per prime la prova speciale di 84 chilometri e mezzo che è il punto focale di tutta l'edizione 2015 della Baja. Il più veloce in questo caso è stato appunto Reinaldo Varela che ha chiuso in 1h00'03" battendo appunto il nuovo compagno di squadra, Vasilyev e il russo Zheludov (Toyota), terzo a 40" dal più veloce della mattinata. Quinta posizione per Dabrowski sutibo davanti a Nasser Al Attiyah, sesto, a 1'25".

Per trovare il primo italiano bisogna scendere alla decima posizione assoluta dove si trova l'ottimo Codecà su Suzuki, a 5'38" dal primo. Molto bene Miki Biasion con il nuovo Tubolare VM della Tecnosport che ha ottenuto la dodicesima posizione nella prima speciale di oggi a 5'52" dal primo. La vettura, ancora in fase di sviluppo, si sta comportando benissimo sugli sterrati friulani e il pluricampione del mondo rally sta via via prendendo le misure al mezzo. 

Un piccolo inciso va dedicato all'ordine di partenza e a come funziona la scelta dei piloti: i primi dieci piloti del prologo ieri sera hanno scelto la proprio posizione di partenza. Il procedimento prò è stato un po' cambiato rispetto al passato. Il primo a scegliere la posizione cioè è il decimo, che stabilisce la sua posizione al via del giorno dopo. Poi arriva il nono che dice la sua e così via via fino al primo colassificato. Ovviamente, più si sale e più la decisione pesa. Nel senso che se il primo classificato decide di partire in terza posizione, tutti i piloti che avevano scelto la stessa posizione prima di lui, subiranno il suo diritto di prelazione e scivoleranno più in giù nell'ordine di partenza. Rispetto alla classifica di ieri quindi, Nasser Al Attiyah aveva comunque deciso di restare alla sua posizione e di partire per primo, secondo si è presentato al via Boris Gadasi che aveva chiuso in terza posizione, e terzo Marek Dabrowski che nel prologo era arrivato secondo. Varela invece è partito stamattina in settima posizione, rispetto all'ottava d'arrivo, e questo fa pensare che in realtà il braisiliano aveva scelto una posizione più bassa, magari fra i primi tre, ma gli altri che gli erano arrivati davanti in realtà lo hanno scalzato piano piano fino a riportarlo in settima posizione... Chiaro, no?


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