TransAnatolia 2017

link.png Prima giornata da veri duri alla 42. Valli Bergamasche


antonio meoSono le 18,30 e al paddock di Rovetta si festeggia anche se i piloti, a parte l'entusiasmo del fine gara, sono stanchi perchè la prima giornata di questo GP Acerbis d'Italia, quinto round del Mondiale Enduro, organizzato dal Moto Club Bergamo non è stata davvero delle più semplici. La pioggia – prevista da giorni - ha graziato anche oggi il terreno di gara mentre ha tempestato tutto intorno lasciando tranquilli i piloti e soprattutto il pubblico, come sempre, numerosissimo in ogni dove.

Foto by Robert Pairan


Alla fine della giornata gli italiani sono sul podio in più categorie, dalla E2, con Alex Salvini in terza posizione, alla Junior con Giacomo Redondi anche lui terzo fino alla Youth, la categoria dedicata ai giovanissimi che ha visto sul podio, in seconda e terza posizione, rispettivamente Michele Marchelli e Mirko Spandre.
Se invece vogliao parlare di vittorie dobbiamo spostarci, e non solo in Europa.
Nella E1, se seguiamo un ordine numerico, ha vinto il finlandese Eero Remes su TM che ha battuto il francese Christophe Nambotin (Ktm), ancora in testa alla classifica di campionato, mentre terzo ha chiuso uno dei due fratelli UK, Daniel McCanney su Husqvarna. Nella E2 dato per assodato il terzo posto del nostro Alex Salvini su Honda che purtroppo in un passaggio della linea ha preso un colpo forte al ginocchio con una lieve distorsione – che non gli imepdirà comunque di essere al via domani – in seconda posizione ha chiuso Antonio Meo (Ktm), che nel cuore degli italiani ha un suo posticino tutto speciale, battuto però dal francese Pierre Alexandre Renet per soli 7”36 che ha regalato il primo gradino del podio alla Husqvarna. Nella E3 ha vinto il pilota Ktm Farioli, Matthiew Phillips, australiano che è riuscito ad avere la meglio su Matthias Bellino (Husqvarna) per ben 43” che non sono pochi. Terzo posto per l'estone Aigar Leok, in sella alla TM, che nonostante qualche botta di troppo sulla sua moto è riuscito a portare a casa il podio.
Quando si passa a parlare della Junior le cose diventano ancora più delicate per noi italiani perchè su 26 piloti, in questa categoria ben 14 sono italiani. Giacomo Redondi ha lottato a più non posso contro i piloti britannici ma alla fine è salito sul terzo gradino del podio con la sua Beta, alle spalle del britanico Steve Holcombe che corre per un team italiano e cioè Beta Boano, e ha portato un pizzico di orgoglio nazionale sul podio, accanto a Redondi. Il vincitore di questa bellissima categoria, agguerrita come non mai, è stato l'altro Mc Canney, e cioè Jamie, il fratello più giovane che oggi veramente era irraggiungibile in gara con la sua Husqvarna.
La Youth, riservata ai giovanissimi su 125 2 tempi ha visto trionfare lo svedese Mikael Persson (Yahama) che ha battuto due dei nostri ragazzi, uno dei quali, Mirko Spandre, del Team Italia FMI, su Ktm. Terza posizione per il bravissimo Michele Marchelli su Husqvarna che ha saputo tenere duro fino alla fine di questa gara davvero davvero difficile, non solo nelle sue speciali ma anche e soprattutto nei trasferimenti che a detta di tutti i piloti non si differenziavano poi granchè dalle speciali per le loro difficoltà. Domani si riparte, alle nove da Rovetta, ed il percorso è identico a oggi: 4 giri, e tre prove speciali a giro. Si comincia dal cross test di Plarina e si prosegue sull'Extreme di Bossico e la linea che termina al Motor Party di Clusone.

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