TransAnatolia 2017

link.png Tecnosport dopo il Tunisia pronta per l'Italian Baja


de51c932dc8c5cb341b624e672bd7d73.jpgIl Rally di Tunisia è tornato in vita dopo tre anni di assenza dai calendari internazionali e la Tecnosport vi ha preso parte con un equipaggio russo. Durante la trasferta però il team ne ha approfittato anche per ultimare i test del nuovo Tubolare VM che debutterà a Pordenone.

Nonostante tre anni di stop il Rally di Tunisia è ritornato quest'anno, nel 2015 appunto, con la sua 31. edizione. Organizzato dalla francese Npo, il rally non ha alcuna validità per le principale coppe o campionati, e questo solo perchè è stato fuori dal giro per tre anni. Prima di allora però il Tunisia – così chiamato dagli addetti – ha sempre avuto un posto d'onore nella specialità dei rally raid, alle spalle della Dakar e del Pharaons Rally.

Per cinque giorni i piloti iscritti al redivivo rally tunisino si sono trovati ad attraversare alcuni dei luoghi più suggestivi del Paese con partenza e arrivo da Douz, la città alle porte del deserto tunisino.
Anche la Tecnosport, dopo la sua avventura in Egitto, era presente con un equipaggio russo, composto da Anton Grigorov e Dmitry Tsyro, entrambi a bordo di una Nissan Y61 in tutto uguale a quella portata al Faraoni ed anche alle precedenti prove di Coppa del mondo FIA dal kazako, Denis Berezovskiy.
La cronaca parla di un'ottima partenza per il russo, secondo in T2 dopo la prima prova speciale, ma di un brutto tamponamento poi nella seconda tappa: la Toyota di un altro concorrente lo ha tamponato violentemente in mezzo alle dune accorciando la sua vettura di ben 50 centimetri. Una lunga giornata passata cercando di recuperare il mezzo per portarlo al bivacco, per i due meccanici Tecnosport, Max Guarisco ed Alessandro Gherbesi e la possibilità di ripartire – dopo una riparazione estenuante - solo per l'ultima tappa dove ha ottenuto un buon risultato. Purtroppo la classifica generale non rende onore ad un pilota capace di tenere un buon passo anche sui tracciati più impegnativi, ma segna sicuramente l'inizio di una bella collaborazione fra il team comasco e l'equipaggio russo.
Sempre in Tunisia, in contemporanea alla gara, il team ha portato avanti i test del Tubolare Tecnosport VM ed i risultati sono più che soddisfacenti: “Dopo più di 2000 km percorsi su ogni tipo di terreno – spiega il Racing Team Manager, Giuliano Airoldi – e disputati con ogni tipo di temperatura esterna, tutte le rilevazioni hanno dato esito estremamente positivo. Velocità , assetto , temperature sono esattamente quelli che ci aspettavamo e che speravamo di ottenere. Ora siamo pronti per la prima gara”, che sarà l'Italian Baja di Pordenone in programma alla fine di questo mese di giugno. “Saremo presenti con altri tre equipaggi oltre a quello del kazako Denis Berezovskiy – conclude Airoldi – ma è ancora presto per svelarne i nomi”.

 

English Version

The Rally of Tunisia is still alive after three years of absence from the international calendar and Tecnosport took part in, with a Russian crew. During the tunisian event, however, the team also took the opportunity to complete testing of the new Tubular VM that will debut in Pordenone.


Despite three years of stop, the Tunisia Rally has returned this year, precisely in 2015, with its 31 edition. Organized by the French NPO, the rally has no validity for any FIA cup or championship, only because it was not held for three years. Before then, however, the Tunisia - so called by riders and drivers - has always had a place of honor in the specialty of the rally raid, just behind the Dakar Rally and the Pharaons.
For five days the drivers engaged in the rally in Tunisia crossing some of the most beautiful places of the country, starting and finishing from Douz, the city on the outskirts of the Tunisian desert.
Even the Tecnosport, after his adventure in Egypt, was there with a Russian crew, Anton Grigorov and Dmitry Tsyro, driver and co driver in a Nissan Y61 similar to the car used during Pharaons Rally and in the previous race of FIA World Cup by the Kazakh, Denis Berezovskiy.
The report speaks of a great start for the Russian crew, second in T2 after the first two special stages, but a nasty collision in the third stage with a Toyota in the dunes shorted the car by as many as 50 centimeters.
A long day trying to recover the car bringing it to the bivouac for two mechanics Tecnosport, Max Guarisco and Alessandro Gherbesi, and the ability to start again - after a grueling repair - only in the last stage where he got a good result. Unfortunately the overall standing does not do honor to a driver able to keep a good pace even on the most challenging tracks, but it certainly marks the beginning of a beautiful collaboration between the team of Como and the Russian crew.
In Tunisia, at the same time to the race, the team has carried out tests of the tubular Tecnosport VM and the results are more than satisfactory : “After more than 2000 km run on all types of terrain - explains the Racing Team Manager, Giuliano Airoldi - and played with any kind of outside temperature, all the surveys gave very positive results. Speed, attitude, temperatures are exactly what we expected and we were hoping to get. Now we are ready for the first race, "which will be the Italian Baja in Pordenone scheduled at the end of this June. "We will present in Pordenone with three other crews as well as that of the Kazakh, Denis Berezovskiy - concludes Airoldi - but it's too early to reveal the names."


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