TransAnatolia 2017

link.png Una prima tappa tipica che più tipica non si può


Botturi prima tappaLa tipica speciale sarda. Al traguardo della prima tappa sono tutti concordi con questo commento. La prima tappa disegnata al Sardegna Rally Race 2015, un anello di 200 km con partenza ed arrivo da Pula, ha messo subito i piloti di fronte all'evidenza. Strade sterrate, navigazione serrata, sottobosco, bivi in sequenza. Tutto quello che serve per entrare subito nel vivo della gara, per tararsi subito sui road book della Sardegna, che è sempre bello tosto !

Una giornata calda, caldissima, con un bel po' di vento, ma anche di polvere, a detta di tutti. Pronti, via, in speciale e subito Maurizio Gerini combina un pasticcio, come racconta lui stesso nell'intervista a fine tappa (videochannel) "Qualche chilometro dopo il via non mi trovavo bene con la strumentazione, perchè probabilmente non l'avevo preparata bene ieri sera, e mi sono infilato in una strada sbagliata. E il bello è che tutto coincideva, le note del road book erano praticamente uguali, fino a che dopo 3 chilometri la pista ha cominciato a restringersi tantissimo, stava diventando una vera mulattiera e ho addirittura pensato, caspita oggi faccio la differenza perchè questo è enduro puro...e invece". Invece la strada purtroppo era sbagliata e fra andare e tornare Gerry ha fatto circa 6 chilometri in più di gara e quando è ritornato sula pista giusta ormai l'avevo già sfilato in parecchi. E poi ammette "Devo fare esperienza, dai".

Così Botturi, partito in seconda posizione stamattina, ha dovuto aprire la strada, cosa per niente facile sui terreni sardi, e su questa prima speciale che serve sempre a tutti per prendere confidenza con una competizione che comunque per le sue caratteristiche peculiari è asolutamente diversa da tutte le altre. Come ha subito detto Pablo Quintanilla, cileno, per la prima volta in Sardegna, rimasto stordito sia dai terreni che dal tipo di navigazione. Ma tutti vogliono imparare e migliorarsi, a cominciare dal bravo Adrien Van Beveren partito nono stamattina e diciottesimo al traguardo.

La speciale in un primo tempo risultava vinta da Joan Pedrero ma poi una serie di penalità recuperate per un eccesso di velocità hanno retrocesso lo spagnolo della Sherco in classifica e alla fine la classifica di tappa vedeva davanti a tutti Paulo Goncalves, su Honda, primo su Armand Monleon e Marc Coma. Quarta posizione per Matthias Walkner e quinta per Jacopo Cerutti,  a cui avevano talmente fatto del terrorismo su questa gara che alla fine al traguardo non gli è sembrata poi così difficile. Settima piazza per Alessandro Botturi alle spalle di Ruben Faria.

Sfortunato Rodrig Thain che alla sua prima esperienza in assoluto con il road book non se la stava cavando malissimo, i primi errori li ha fatti seguendo Ruben Faria che lo ha portato sulla 'cattiva strada' e poi a soli 3 chilometri dalla fine della speciale è rimasto senza benzina. Non si era accorto che si era rotto il rubinetto della benzna e che ne aveva persa un po' lungo la strada. Ha dovuto aspettare un pilota che gli ha dato la benzina necessaria per coprire i pochi chilometri - Ondrey Klymciw, pilota ceco, ma questo in termini di tempo è costato caro al campione d'enduro francese.

Domani la storia si complica: la tappa sarà bella lunga, ben 427 chilometri di cui oltre 200 di prove speciali. I piloti lasceranno Pula in direzione Fordongianus e copriranno all'inizio un primo trasferimento di 86 chilometri verso nord. La prima speciale di 100 chilometri li porterà poi al secondo trasferimento di circa 114 chilometri prima di entrare nella ps 2 che misura 102 km. Infine un trasferimento di 26 chilometri porterà i piloti al Grand Hotel Terme della cittadina in provincia di Oristano.