TransAnatolia 2017

link.png Adrien Marè trionfa in Ungheria


Adrien MarèIl francese Adrien Marè (Ktm) ha vinto la Hungarian Baja, per la classe della FIM World Cup Baja: ha vinto una gara di mondiale che già lo scorso anno lo aveva intrigato e divertito, finendola in terza posizione. Voleva vincerla, sapeva di potercela fare e così sono andate le cose. E non è stato facile. La battaglia c'è stata, fra quad e moto, da due ruote e quattro ruote su un percorso estremamente tecnico, polveroso e impegnativo. Grandioso Nicola Dutto, quarto davanti a Luca Tavernari settimo.

Il giovane Adrien aveva già vinto una Baja lo scorso anno, in Polonia e questo nuovo successo lo fa ben sperare per il proseguo della stagione 2015. Alle sue spalle staccato di 8'06" il primo quad in classifica, vincitore della classe,  colui che aveva cominciato alla grande la gara, vincendone il prologo, Damian Rajczyk, polacco che nella seconda speciale di sabato aveva sofferto di un problema al telaio che lo aveva costretto a rallentare. Alle sue spalle un'altra moto, quella di Rui Oliveira, su Yamaha, staccato dal primo di poco più di 12 minuti. La classifica continua così, fra moto e quad, fino ad arrivare all'ottava posizione assoluta, ma quarta per quanto riguarda le sole moto, che è occupata da Nicola Dutto: il pilota piemontese è riuscito in un'altra delle sue belle imprese perchè questo percorso, fra guadi, sabbia, pietre e sottobosco non era davvero facile da affrontare nelle sue condizioni. La sua paralisi infatti, obbliga Nicola a restare sempre e solo seduto sulla sua Ktm speciale e questo, su un percorso del genere, non è per niente facile. Nonostante questo e nonostante la polvere, Nicola ce l'ha fatta anche questa volta e con lui il fido scudiero, Julian Villarubia, quinta moto al traguardo e nono assoluto. Per tutti e due un altro bel trofeo da conservare, prima che su uno scaffale, nel cuore.

Poi c'è Luca Tavernari che ha chiuso come settima moto nella classifica solo due ruote, e undicesimo in classifica generale con una penalità di tre ore e mezza  rimediata per un problema che alla prima speciale lo ha fatto arrivare fuori tempo massimo. Ma le penalità per gli italiani sono state parecchie in questa Baja, soprattutto per coloro che affrontavano la prova FIME, valida per la classifica europea. Pedro Bianchi Prata intanto ha vinto la classifica FIME, con grande soddisfazione e anche bravura, confermandosi quel buon pilota che è e che tutti conosciamo. Raffaello Manenti con la sua Bmw invece ha rimediato 2 ore e 4 minuti di penalità fra eccessi di velocità, ritardi e anticipi ai CO e per aver superato due volte il tempo massimo imposto il sabato, nella prima e nella seconda speciale. Nonostante questo Manenti è quarto nella classifica delle sole moto valida per il Campionato europeo. Negli UTV invece raffica di penalità anche per tutti i nostri italiani ma nonostante un fuori tempo massimo nella seconda speciale di sabato Graziano Scandola è riuscito a vincere la classe, davanti a Tadeusz Wisniewski, mentre Gianmarco Fossà e Stefano Cavaciuti completano la classifica anche loro con una bella somma di penalità sempre legate alle difficoltà di finire le prove speciali, nel caso di Fossà la prima di sabato,  Rispettivamente però gli italiani in S2 e nella classifica UTV di sabato appunto, sono primo, terzo e quarto. La classifica di domenica invece, dell'Europeo vede all'arrivo solo Scandola e Fossà perchè gli altri due, il polacco appunto e Cavaciuti non sono riusciti a raggiungere il traguardo dell'unica prova speciale in programma. Nella speciale classifica Open sesta posizione per Fabrizio Fasolini, anche lui con una bella collezione di penalità, tutte rimediate nella giornata di sabato.

Classifica finale FIM : Final Result FIM

Lista delle penalità : Final Penalty list

English Version (Official Press Office Hungarian Baja)

He has gained what he came for… The trophy for the first place… No wonder that Adrien Maré was all smile at the end of the Hungarian World Cup race, HunGarian Baja. Riders and quad riders fighting for points had to complete three very hard 175-km stages during two days. For those who succeeded the reward were guaranteed.
‘I am very satisfied and happy. Last year when I finished third I already decided to come back and try to win. I have done it. I have managed to do what I came for and the smile cannot be wiped off my face’ said Adrien Maré.
The Polish Damian Rajczyk finished at second place (he won quad category) despite of his technical difficulties. On Saturday the frame of his race quad was damaged, therefore he was forced to keep careful speed.
‘I liked the race very much and I am satisfied with the result as well, because I have collected precious points and that was very important for me. It was not easy to go at a low key due to the technical problems, but I am glad that I could finish at such a good place’ said Rajczyk.
Portuguese Rui Oliveira was also satisfied with his performance (he finished at second among riders) especially because he could pick up some more speed on Sunday. ‘I did not have any incidents, my motorbike worked perfectly and I am also well’ evaluated Oliveira who was followed by Brice Barbier at the finish.
‘The night rain did the stage good and it was big pleasure to ride on it. My motorbike worked perfectly and I am satisfied with my performance, too’ smiled Barbier.
As of the Hungarians Lajos Horváth ‘Laller’ warmed-up for Dakar Rally at this race – the weather was given anyway – and he finished at 11th with his KTM.
Pedro Bianchi Prata who is the most successful in European classification said that he had had a fabulous race weekend. Had arrived at the finish he already forgot the heat and tough stages and he was interested in only the result and the trophy he could take home. ‘My motorbike was very fast, it worked fantastically and incidents avoided me today. I hope I will be back next year because I like this race very much’ said Bianchi Prata.

HUNGARIAN BAJA
Final standing. Bikes: 1. Adrien Maré (French, KTM 450 EXC) 6:44:41, 2. Damian Rajczyk (Polish, YamahaYFZ) + 8:06 minutes, 3. Rui Oliveira (Portuguese, Yamaha WR 450) + 12:21 minutes.


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