TransAnatolia 2017

link.png Transanatolia 2015: bilancio finale pensando al 2016


Laia BurakDi certo non si può dire che il Transanatolia 2015 non sia stata una gara internazionale. Sul podio riservato alle moto sono saliti uno spagnolo, il vincitore Gerard Farres (Ktm – Team Himoinsa), un portoghese, Helder Rodrigues con la sua Yamaha ufficiale, secondo e un italiano, Alessandro Botturi, anche lui con una Yamaha ufficiale, terzo assoluto.

Come se non bastasse c'è l'equipaggio bulgaro, vincitore della categoria SSV (UTV) che è bulgaro, Tsanko Tsankov e Todorova Zomitsaat e ha portato sul gradino più alto del podio un Polaris RZR 1000, e poi un equipaggio turco composto da Inan Suat ed Eristi Eider su Mitsubishi Pajero che ha trionfato nella categoria auto e per finire nuovamente un italiano, l'equipaggio di Marino Mutti ed Andrea Bartolini che ha vinto nella classe T4, camion, con il suo Mercedes Unimog.
Non male per una gara che quest'anno ha contato al via 54 equipaggi di cui 34 moto provenienti da 8  nazioni diverse. Ovvio dunque, chiudere questa sesta edizione con un debriefing e con una chiacchierata insieme al suo organizzatore, responsabile della TSO - TransAnatolia Spor Organization, Burak Buyukpinar. Con lui, per tracciare un bilancio di questa sesta edizione, guardando ai progressi fatti, a quanto ancora si potrà fare per migliorare una gara che quest'anno ha riscosso veramente un ottimo successo, sia a livello competitivo che mediatico. Impossibile non essere contenti di tutto questo: “Certo che sono felice – spiega Burak Buyukpinar - perchè ho parlato con tutti i piloti e tutti sono abbastanza contenti. Hanno trovato una gara bella, lunga e si sono divertiti e per noi questo è importante. Penso che quest'anno abbiamo raggiunto un buon livello”. Ma a Burak Buyukpinar è piaciuta la gara? “Sì moltissimo, però sono tanto stanco adesso”. Sorride il patron della manifestazione pensando ai prossimi giorni, dedicati ad un meritato riposo, ma la stanchezza non gli impedisce, però, di vedere le cose con chiarezza “C'è stata una bella competizione fra i top riders e noi cercavamo proprio questo. Se una gara è bella di certo c'è battaglia fino alla fine e qua l'abbiamo vista e vissuta, quest'anno, con grande intensità, grazie al livello dei piloti partecipanti che si è notevolmente alzato rispetto alle edizioni precedenti”. Relativamente ai percorsi, un po' cambiati quest'anno e spostati decisamente più a est, con l'avvento di Erzurum che ha ospitato per due giorni la gara, Buyukpinar aggiunge : “Ogni anno abbiamo cambiato i percorsi perchè ci piace farlo e vogliamo anche far scoprire ai piloti località nuove. Però cambiando cerchiamo, grazie al nostro tracciatore, Orhan Çelen, anche di trovare i posti più belli, inviolati, legati in qualche modo alla storia, alla cultura. Magari troviamo villaggi antichi, chiese, o siti come quello dell'arrivo di tappa di ieri, a Alacahoyuk, che risale al 4000 avanti Cristo”.
E già questa mattina sono stati messi sul tavolo i progetti per il 2016. Al più presto si sceglierà la data della prossima edizione, che rimane comunque sempre concentrata fra la fine di agosto e l'inizio di settembre, compatibilmente con tutti gli impegni internazionali e non, e si studierà anche un sistema di iscrizioni che potrebbe andare incontro a quei piloti che si sono sempre dimostrati affezionati amici della Turchia e del Transanatolia.  Adesso però ci vuole un po' di riposo per tutto lo staff del Transanatolia che ha lavorato senza sosta in questi 8 giorni, dando vita ad un'altra bella edizione che ha portato fin sulla linea del traguardo il 98 per cento dei concorrenti. Un record assoluto !

English Version

TRANSANATOLIA 2015
The organizer analyzes the sixth edition: BURAK BUYUKPINAR

Ankara - August 30th, 2015 - Of course, we can say that the Transanatolia 2015 was a real international event. On the podium for the motorcycles we find a Spaniard, the winner Gerard Farres (KTM - Team Himoinsa), a Portuguese, Helder Rodrigues with his official Yamaha, second and an Italian Alessandro Botturi, also with a Yamaha factory, third overall. What's more there is the Bulgarian crew, winner of the SSV (UTV) class, which is Tsanko Tsankov and Todorova Zomitsaat took the top step of the podium with a Polaris RZR 1000, and then a turkish crew with Inan Suat and Eristi Eider, on Mitsubishi Pajero which triumphed in the car category and finally an Italian again, the crew of Marino Mutti and Andrea Bartolini who won in class T4, truck, with his Mercedes Unimog.
Not bad for a race that counted at the start of this year 54 pilots of which 34 motorcycles from 8 different countries. Clearly, therefore, close the sixth edition with a debriefing and a chat with his organizer, responsible TSO – TransAnatolia Spor Organization, Burak Buyukpinar. With him, to take stock of this sixth edition, looking to progress, it still can be done to improve a race that this year has hadden a really great success, both at competitive level then mediatic. Impossible not to be pleased with everything about this: "Of course I'm happy - explains Burak Buyukpinar - because I talked to all the partecipants and everyone is quite happy. They found a beautiful race, long and had fun and for us this is te most important thing. I think this year we have reached a good level”. But Burak Buyukpinar liked the race? "Yes very much, but I'm so tired now."
He smiles, the patron of the event, thinking to the coming days, dedicated to a well deserved rest, but fatigue did not prevent him, however, to see things clearly, "There was a great competition among the top riders and we were looking for just that. If a race is beautiful of course there is the battle until the end and here we have seen and experienced, this year, with great intensity, thanks to the level of the pilots participants that has significantly raised than in previous years”. As the tracks, of course, a little bit changed this year and moved much further to the East, with the advent of Erzurum which hosted the race for two days, Buyukpinar adds: "Every year we changed the paths because we like to do it and we also want to give at riders the possibility to discover new places. But we try changing, thanks to our tracker, Orhan Celen, also to find the most beautiful places, untouched, linked in some way to the history and culture. Maybe we find ancient villages, churches, or sites such as the arrival of yesterday's stage, in Alacahoyuk, dating back to 4000 BC”.
And already this morning were put on the table projects for 2016. As soon as they'll choose the date of the next edition, which is still more concentrated between late August and early September, in line with all international events and not, and they' ll also study a system of entries that could face those drivers who have always been loyal friends of Turkey and Transanatolia. Now, however, it takes a little rest for the whole staff of Transanatolia who worked tirelessly in these eight days, creating another beautiful edition that has brought to the finish line 98 percent of the competitors. An absolute record!


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