TransAnatolia 2017

link.png Transanatolia 2015: il parere di alcuni dei protagonisti


DSC09999.JPGQuesta mattina alle 10 si sono aperte le porte del salone dell'Hotel Bilkent che ospita le verifiche amministrative degli oltre 60 piloti presenti all'edizione 2015 del Transanatolia. Ankara ospita le fasi preliminari del rally con la cerimonia d'apertura, oggi pomeriggio alle 17,30, al KentPark, uno dei centri commerciali più grandi della capitale turca.

Istanbul – 22 agosto 2015 – Gerard Farres, Olivier Pain, Laia Sanz, sono stati fra i primi a verificare e ora si stanno sottoponendo ai controlli tecnici dei mezzi che li accompagneranno in questi sette giorni lungo i 3000 chilometri di competizione.
Gerard Farres: “Mi hanno parlato molto bene di questa gara, da Paolo Ceci ad Alessandro Botturi, e mi sono preparato bene. Credo sia una gara molto bella, con un ottimo road book, difficile soprattutto, e troveremo posti magnifici per guidare la moto. Alla fine abbiamo sempre bisogno di allenarci tanto con il road book, fare tanti chilometri e credo che questa sia una buona opportunità per tutti noi”.
Laia Sanz: “Mi hanno detto che è un rally bello e con navigazione difficile, e per me si tratta della prima gara da rally con la nuova moto e ho proprio voglia di cominciare. E' la prima volta che lavoro con un road book di questo tipo, l'ho fatto solo due volte in allenamento poco tempo fa, e forse penso che ci metterò un po' all'inizio per adattarmi ma sono qui per allenarmi soprattutto. Il mio obiettivo qua è imparare, navigare bene e poi allenarmi”.
Vanni Cominotto: “Sono qui per fare un po' di esperienza con road book, cap e tutte le cose nuove, spero di capire bene come funziona. L'importante è non sbagliare e fare del mio meglio. Ci sono tanti bei piloti, penso che io partirò un po' più piano per capire bene come usare questo GPS, però dopo qualche giorno cercherò di trovare il mio ritmo e fare un po' di più”.
Olivier Pain: “Tutti mi parlano bene di questo rally e spero anche di conoscere e scoprire un Paese nuovo, dove sono venuto con i miei genitori quando ero ancora piccolo. Ma per me si tratta prima di tutto di un test importante dopo la mia operazione alla spalla, a maggio. Ho ripreso adesso ad andare in moto e devo procedere progressivamente. Ho un nuovo team, una nuova moto e devo prenderci la mano. Devo fare test per qualsiasi cosa, per me, per la spalla, per il team, per la moto e il fatto che ci siano tanti piloti al via, bravi, dalla top ten della Dakar, è molto importante così posso controllare il mio livello, capire bene come sto, come sto riprendendomi. Questo è il mio punto di partenza per la preparazione fisica in vista della Dakar 2016”.

English Version


TRANSANATOLIA 2015
SCRUTINEERING DAY AND FIRST INTERVIEWS WITH SOME OF THE MAIN RIDERS OF THE RACE

Istanbul, August 22th - This morning at 10 o'clock the doors of the hall in Bilkent Hotel open on the administrative checks of the 60 riders present in the 2015 edition of Transanatolia. Ankara hosts the scrutineering of the rally with the opening ceremony this afternoon at 17.30, to KentPark, one of the largest shopping centers in the Turkish capital.
Gerard Farres, Olivier Pain, Laia Sanz, were among the first to make checks and now are undergoing technical checks of the motorbikes that will accompany them during these seven days along the 3,000 kilometers of race.
Gerard Farres: "I have heard some beautiful things about this race, from Paolo Ceci and Alessandro Botturi, and I prepared well. I think it's a great race, with a great road book, especially hard, and we will find great and beautiful places to ride the bike. Anyway we always need to train much with the road book, do a lot of kilometers and I think this is a good opportunity for all of us”.
Laia Sanz: "They have said me this is a really nice rally with difficult navigation, and for me this is the first race rally with the new bike and I really want to start. It 'the first time I've worked with a road book of this kind, I did it only twice in training recently, and I think maybe I need some time, at the beginning, to adapt but I am here to train above. My goal here is to learn, navigate well and then training".
Vanni Cominotto: "I'm here to do some experience with road book, the Cap and the WPT and all the new things, I hope to understand how it works. The important thing is not to make mistakes and do my best. There are so many good riders, I think that I will go not so fast at the beginning to understand how to use this GPS, but after a few days I will try to find my rhythm and do a little bit more”.
Olivier Pain: "Everyone speaks me well about this rally and I hope to learn and discover a new country, where I came with my parents when I was a little child. But for me it is first and foremost an important test after my shoulder surgery in May. I started to ride a bike now and I must proceed gradually. I have a new team, a new bike and I have to take my rhythm. I have to do tests for everything, for me, for my shoulder, for the team, for the bike and the fact that there are so many riders at the start, very good riders, from the top ten of the Dakar, is very important so I can check my level, understand how I am. This is my starting point for the physical preparation in view of the Dakar 2016 ".

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