KRKA 2018

link.png Transanatolia 2015: intervista con Paolo Ceci


Road Book 2015Ormai mancano solo 4 giorni all'inizio della sesta edizione del Transanatolia Rally. Quattro giorni in cui fervono i preparativi, per tutti. I mezzi sono già in viaggio, in nave, partiti dall'Italia e diretti in Grecia, per poi salire in Turchia, via strada. I road book sono in fase di stampa ma già l'apripista che precede di una settimana la gara sta ultimando la ricognizione, giorno per giorno, tappa dopo tappa.

Istanbul – 18 agosto 2015 – L'organizzazione addirittura ha preparato dei pacchi da portare ai bambini, nei villaggi che verranno attraversati la prossima settimana: la scuola anche in Turchia comincia a settembre e per tutti i bambini delle elementari ci sono quaderni, penne, matite, di tutto un po'. Per ricordarsi del Transanatolia anche quando sarà già passato sulle strade davanti a casa loro, per sognare quelle moto e le auto sui banchi di scuola.
I piloti si stanno allenando, anche in questi ultimi giorni; i bagagli già in viaggio, sui camion dell'assistenza, e loro scenderanno in aereo, già da giovedì.  Fra loro quest'anno si schiera anche Paolo Ceci, vincitore nel 2013 della quarta edizione del rally. Pilota ben noto nel mondo dei rally raid, il modenese lo scorso anno accettò di non correre e di lavorare per l'organizzazione. Tracciò il road book e poi apriì la pista, ogni mattina controllando che tutto fosse in ordine, pronto per gli amici avversari che lo avrebbero seguito di lì a poco. Quest'anno Paolo Ceci torna in gara – per la seconda volta sul Transanatolia - ed è sicuramente uno dei piloti più forti al via: “Sono contento di tornare a correre in gara – spiega Paolo. - Burak Buyukpinar, uno degli organizzatori, dopo la Dakar 2015, che era andata molto bene per me (14° assoluto al traguardo) ha insistito perchè io tornassi in Turchia da pilota e alla fine ho detto sì, in fondo per me è importante, come allenamento, in vista della prossima Dakar 2016”. E a questo proposito parliamo proprio della preparazione per la gara più importante dell'anno: “Farò questo Transanatolia appunto e poi continuerò la preparazione in Marocco, in uno stage che stiamo approntando con Jordi Arcarons”. Torna da pilota dunque, Paolo Ceci ma un po' gli dispiace: “Mi era piaciuto molto il ruolo di tracciatore però sono contento di misurarmi in gara. Tra l'altro ho dato un'occhiata al percorso e mi sembra che sia duro e difficile. E' una grande incognita perchè tranne la prima tappa che sembra molto simile a quella del 2014, sembra che il resto sia tutto nuovo. Può darsi che ci siano altri punti simili al tracciato dell'anno scorso ma a livello di terreno non so davvero cosa aspettarmi”. In team con Paolo ci sono anche Alberto Bertoldi, che già si era aggregato alla squadra nel 2014 e Stefano Fasani che si appoggia a Ceci per l'assistenza. Aspettative ? “Bè si spera sempre di fare un ottimo risultato, sicuramente guardiamo al podio. La gara però è lunga e so cosa vuole dire...bisogna partire con il piede giusto e per farlo bisogna saperne di più sulla navigazione”. Già la navigazione, punto cruciale di questa 6. edizione, e proprio da questa dipenderà la strategia di gara: “Attaccare all'inizio potrebbe esser giusto ma tutto dipenderà dalla navigazione: se ce n'è tanta all'inizio allora partirò forte per cercare di guadagnare margine sugli inseguitori”.

 

English Version

Istanbul, August 18th - There are just four days at the beginning of the sixth edition of the Transanatolia Rally. Four days when getting ready for all. The vehicles are already on the road, by ship, left Italy to Greece, and then climb in Turkey on the road. The road book are being printed but already the 'overture' – in advance of a week on the rally is finishing the reconnaissance, day by day, step by step.
The organization has even prepared to take some presents to children, in the villages that will be crossed next week: the school in Turkey begins in September and for all children of primary school there are notebooks, pens, pencils, a little bit of everything. To remember the Transanatolia even when it will be already past on the road just in front of their home, to dream those bikes and cars on school desk.  The riders are training, even in the last days; luggage already on the road, on the service trucks, and they will take their flight, since Thursday. Among them this year is up in Paolo Ceci, winner in 2013 of the fourth edition of the rally. Rider well known in the world of rally raid, last year he agreed not to run and to work for the organization. He traced the road book, and then he opened the track, every morning, checking that everything was in order, ready for friends-adversaries that would follow shortly thereafter. Paolo Ceci – Cross Parts rider - back in the race this year - for the second time on Transanatolia - and is definitely one of the strongest riders at the start:  "I'm happy to be back racing - explains Paolo. - Burak Buyukpinar, one of the organizers, after the Dakar 2015, which went very well for me (14 th overall at the finish line) insisted that I should return to Turkey as a pilot and I finally said yes, basically for me it is important, as training for the upcoming Dakar 2016 ". And we talk about it just about the preparation for the most important race of the year: "I will do this Transanatolia precisely and then I'll continue the preparation in Morocco, in a stage that we are preparing with Jordi Arcarons". Back on the race Paolo, but he is a little bit sorry: "I liked very much the role of tracer, however, I am happy to measure myself in the race. By the way I looked at the track and I think it is hard and difficult. It 's a great unknown because except the first stage that looks very similar to that of  2014, it seems that the rest of the race is all new. It may be that there are some other points similar to the last year road but I do not really know what to expect”. Together with Paolo, in the same team there are also Alberto Bertoldi, who already had joined the team in 2014 and Stefano Fasani leaning Ceci for assistance. Expectations? "Well, we always hope to do a good result, certainly we look to the podium.
But the race is long, and I know what it means ... you have to start with the right pace and to do that you have to learn more about navigation”.  The navigation,  exactly,  the crux of this 6. edition will decide the race strategy: "Attacking the beginning might be right, but everything will depend on navigation: if there will be so much at the beginning I'll attack, hard, to look strong gain margin over my pursuers”.