link.png China Silk Road Rally 2015. Peugeot in testa


Oltre all'Atacama Rally in Cile in questi giorni si sta correndo anche la terza edizione del China Grand Rally che strada facendo ha cambiato nome ed è venuto tramutandosi in China Silk Road Rally 2015. Questo, non a caso, perchè proprio nei giorni scorsi è stata annunciata la rinascita del Silk Way Rally nel prossimo 2016, e chissà che non ci sia una sinergia fra i vecchi organizzatori e Hubert Auriol. Sia come sia al momento al rally, dove all'80 per cento i partecipanti sono cinesi, la Peugeot sta tenendo banco...come era da prevedere.Peugeot China

La gara ha preso il via il 30 agosto, dopo due giorni di verifiche, da Xi'An per concludersi il giorno 11 settembre a Dunhuang, dopo circa 5000 chilometri di percorso di cui 2200 di prove speciali. Tracciato da Hubert Auriol che oltre ad essere il responsabile del rally oltrechè l'inventore, ne è anche direttore di gara, e Gilles Picard, il rally in questi giorni ha vissuto più di qualche vicissitudine e le speciali sono state rimaneggiate e tagliuzzate per permettere agli equipaggi, soprattutto cinesi, di arrivare fino a fine tappa, cosa non sempre facile per i loro veicoli.

Al via della gara cinese anche due equipaggi francesi della Peugeot, con Mr Dakar, Stephane Peterhansel insieme a Polo Cottret e Cyril Despres insieme a David Castera alla sua prima uscita ufficiale nei panni di copilota del campione moto. Insieme alle DKR 2008 ci sono anche le Haval Great Wall una delle quali è affidata al francese Christian Lavieille.

La prima tappa da  Xi’an a Zhongwei di 697.20km conteneva una sola prova speciale di 102.30km ed è stata vinta dal pilota cinese Han Wei al volante di una Haval Great Wall ma è bastato un solo giorno al team Peugeot per risolvere piccoli problemi di GPS e passare all'attacco. Già nella seconda tappa da Zhongwei ad Alxa Zuoqi nella Inner Mongolia lunga 309.72km con una speciale di soli 62.92km Stephane Peterhansel è andato all'attacco e ha vinto - davanti a Despres e Han Wei - portandosi in testa alla classifica generale sul pilota della Haval. Il giorno dopo la terza tappa ad anello, con partenza ed arrivo dalla città di Alxa Zuoqi è stata cancellata dall'organizzazione per problemi di sicurezza, legati alla mancanza di comunicazione e all'impossibilità di comunicare bene fra direzione gara e controlli orari e di passaggio e così la scelta, pesante ma inevitabile, di fermarsi per un giorno. Ieri invece tutto nella norma con la speciale che ha spostato la carovana del rally da Alxa Zuoqi alla città di Ejina Qi con una tappona da 720.47km di cui 159 di prova speciale accorciata e modificata rispetto ai 203 previsti.

La vittoria della quarta tappa è andata ancora una volta a Peterhansel che questa volta ha preceduto sul traguardo il cinese Zu Guanghai su Buggy e il francese Christian Lavieille su Haval, terzo di tappa. Nella classifica assoluta però Lavieille è salito in seconda posizione, staccato di nove minuti dal leader della Peugeot. Stamattina il rally è ripartito da Ejina Qi per attraversare ancora la Inner Mongolia e poi il Deserto di Badain Jaran, diretto a Alxa Right Banner : oltre 700 i chilometri da percorrere anche oggi con 271 di speciale. Per la prima volta in questo rally la Peugeot è riuscita a mettere a segno una doppietta con Stephane Peterhansel in grado di vincere la sua terza speciale dell'edizione 2015, davanti al compagno di squadra Cyril Despres: terzo Han Wei su Haval che ha preceduto il team mate Lavieille che ha perso la terza posizione in classifica assoluta a favore di Han Wei.  

Ma non ci sono solo auto al China Rally: moto e camion stanno partecipando nelle rispettive categorie e al momento nella classifica moto è primo in classifica lo spagnolo Armand Monleon su Ktm nonostante la tappa di oggi sia stata vinta dal cinese Su Wen Min su JC 450Y : lo spagnolo conduce con un vantaggio di poco più di 10 minuti.

Domani, venerdì, si riparte per la sesta tappa che sarà nuovamente ad anello con arrivo e partenza da  Alxa Youqi : 221.35 i chilometri del primo trasferimento verso una speciale da  201.79km. Un ultimo trasferimento riporterà la carovana al bivacco con 76.55km.

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