link.png Dakar 2016: Argentina e Bolivia


Percorso defStamattina erano supposizioni, ora sono realtà. ASO ha reso noto alle ore 17 il percorso della Dakar 2016 con il dettaglio delle tappe e praticamente è stato rispettato tutto quello che era stato anticipato in questi giorni. Verifiche il 31 dicembre, e il primo gennaio, podio e cerimonia di partenza il 2 e prima tappa per il 3 gennaio, e si parte da Buenos Aires, puntando a nord...praticamente il percorso di gennaio 2015, al contrario.

 


Eccolo qui il percorso che tutti stavamo aspettando. ASO aveva assicurato che entro metà settembre lo avrebbe annunciato e così è stato. Il 16 settembre la Dakar 2016 riprende forma con un nuovo percorso, cambiato in tutta la sua parte iniziale.

ASO ha vnto e la partenza avverrà da Buenos Aires e la stessa città, non si sa ancora dove, ospiterà ovviamente anche le verifiche amministrative e tecniche che comincerano il 31 dicembre e andranno avanti tutto il giorno proseguendo poi nei giorni 1 e 2, ma in quest'ultimo caso solo alla mattina perchè poi intorno alle ore 13 ci sarà il briefing e a seguire tutta la carovana del rally salirà sul palco di partenza per la consueta cerimonia, che non è stata ancora fissata, in termini di località.

Poi il 3 mattina, come sempre di buon ora, si partirà per la prima tappa e da qui si ripercorre a ritroso la Dakar 2015, partendo dall'arrivo. Prima sede di tappa Villa Carlos Paz, la sera del 3 gennaio e poi ancora su, verso Termas de Rio Hondo, sperando che il bivacco sia sistemato meglio di quello di quest'anno che era sì ospitato all'interno del circuito dove si corre la Moto GP, ma in una sua piccolissima parte, con il risultato di ritrovarsi tutti uno sull'altro. Da lì si ripartirà il 5 gennaio destinazione Jujuy e nel giorno dell'Epifania si correrà una tappa ad anello che potrebbe essere una prima parte di una marathon visto che le assistenze dovranno cominciare a salire verso la Bolivia e per la precisione a Uyuni dove si incontreranno tutti di nuovo: auto, moto, camion e assistenze.

Tutti uniti al bivacco non lontano dal Gran Salar dunque, per una tappa ad anello il giorno 8 gennaio ed anche qui si potrebbe parlare di marathon, magari per le sole moto, perchè le assistenze scenderanno nel frattempo verso Salta dove il 10 verrà organizzata come previsto la giornata di riposo, esattamente come due anni fa. Da Salta si ripartirà verso Belen e di nuovo qui ci sarà una tappa ad anello per tutti. Il 13 si torna su un percorso abituale, verso La Rioja e poi il giorno dopo verso l'immancabile San Juan da dove il giorno 15 si partirà alla volta di Villa Carlos Paz, di nuovo: la città praticamente costituirà l'arrivo di tappa della prima e della penultima giornata di gara.

Rosario accoglierà la Dakar a braccia aperte il 16 gennaio, dopo un bel po' di chilometri, forse 9000. E tutti veloci, o abbastanza veloci. Addio sabbia, ma addio nel vero senso della parola perchè in questa Dakar non si vedrà un filo di sabbia e neanche una duna...con grande dispiacere, per non dire disappunto, della Peugeot che ha ideato e costruito una due ruote motrici, la DKR 2008, che è perfetta per dune e sabbia e soffre parecchio invece se si parla di strade e piste da WRC come sarà al 60 % questa Dakar 2016. Peugeot inghiotte amaro, mentre X Raid di sicuro è ben contenta di questa scelta visto che la sua due ruote motrici promette battaglia a cominciare dal 2017 e si accontenta di proseguire il suo sviluppo invece in questa fine di 2015 e inizio del 2016...quindi, largo alle Mini.

La grande incognita sarà ancora una volta la Bolivia e le sue temperature freddissime e anche gli altopiani. Niente passi sulla Cordigliera in direzione Cile quest'anno, ma ugualmente temperature toste in Bolivia, sempre pericolosa con il suo Salar.

E poi? E poi dovremo aspettare per saperne di più. Al momento sappiamo il percorso e le città: per il numero preciso dei chilometri bisognerà aspettare che i tracciatori facciano la punta alle loro matite, e traccino i road book, ma quello che più conta è che la Dakar ci sarà e ancora una volta : Grazie Argentina !

Version française

Dakar 2016: Plan B, vitesse grand V !


Suite à la décision du Pérou de renoncer à l’édition 2016, le Dakar s’est appuyé sur sa connaissance des territoires argentin et bolivien pour dessiner un tracé alternatif. Grâce à l’indéfectible appui du gouvernement argentin et au concours des autorités boliviennes, le nouveau parcours invitera à l’audace, sur des étapes techniques et rapides... mais pas seulement.  Dans trois mois et demi, les pilotes et équipages du Dakar ont finalement rendez-vous à Buenos Aires ! Au terme de trois semaines d’un travail intense sur le terrain en commun avec les autorités des pays hôtes qui ont fait preuve d’une mobilisation exceptionnelle, les équipes du rallye ont pu construire un parcours dont les caractéristiques restent fidèles en tous points aux valeurs de l’épreuve.

« C’est grâce à l’implication immédiate et à l’engagement sans faille des autorités boliviennes et argentines à nos côtés que nous avons pu trouver les solutions techniques appropriées afin de relever le nouveau défi qui s’est imposé à nous à la fin du mois d’août. C’est la fidélité au Dakar des institutions des deux pays qui permet aujourd’hui d’offrir aux concurrents une édition 2016 de qualité », souligne Etienne Lavigne, Directeur de l’épreuve.

Si les dates ont pu être préservées et le nombre d’étapes inchangé, le kilométrage de spéciale restera lui aussi équivalent et se déroulera sur des terrains dont la nature obligera toutefois les concurrents à enclencher un autre logiciel de pilotage et passer à la vitesse supérieure : moins de dunes et davantage de pistes techniques pour les trois premier jours, qui emmèneront le rallye jusqu’à San Salvador de Jujuy. Ensuite, un dispositif d’un type nouveau a été imaginé pour rejoindre la Bolivie et particulièrement le bivouac d’Uyuni, où les véhicules de toutes les catégories seront cette fois réunis. « Avant d’y arriver, les pilotes seront placés dans une configuration marathon inédite, explique Marc Coma, Directeur sportif de l’épreuve. Nous allons mettre en place un parc totalement fermé à Jujuy pendant que les véhicules d’assistance anticiperont la longue route vers Uyuni. Le séjour bolivien garde la spécificité d’imposer aux concurrents trois jours de course en haute altitude ».

Après avoir rejoint Salta pour la journée de repos du 10 janvier, le Dakar reprendra sa route en direction de Rosario en empruntant le parcours initialement dessiné pour l’édition 2016. Les six étapes à disputer dans les contreforts de la Cordillère des Andes avaient précisément été conçues dans la perspective d’une fin de rallye exigeante et corsée, avec plusieurs spéciales sablonneuses notamment dans le secteur de Fiambala. Marc Coma, qui a supervisé sur place les reconnaissances du parcours, prévient justement que « la notion d’endurance prendra tout son sens sur ces étapes, puisque les motos et quads auront une deuxième étape marathon à gérer dans la deuxième semaine. J’ai le sentiment que des rebondissements en tête de course sont plus que probables sur ces spéciales».

Le programme du Dakar 2016 :

31/12 et 01/01 : Vérifications administratives et techniques

02/01 : Podium à Buenos Aires

03/01 : Buenos Aires - Villa Carlos Paz

04/01 : Villa Carlos Paz - Termas de Rio Hondo

05/01 : Termas de Rio Hondo - Jujuy

06/01 : Jujuy - Jujuy

07/01 : Jujuy - Uyuni

08/01 : Uyuni - Uyuni

09/01 : Uyuni - Salta

10/01 : Journée de repos à Salta

11/01 : Salta - Belen

12/01 : Belen - Belen

13/01 : Belen - La Rioja

14/01 : La Rioja - San Juan

15/01 : San Juan - Villa Carlos Paz

16/01 : Villa Carlos Paz - Rosario


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