TransAnatolia 2017

link.png Carlos Sainz e Peugeot, e la prima vittoria di tappa


Sainz MaroccoCarlos Sainz ha regalato, insieme a Lucas Cruz, la vittoria della seconda speciale dell'OiLibya Rally alla Peugeot. Ed è una vittoria che conta tantissimo, per diversi motivi. Innanzitutto perchè l'ha ottenuta la nuova DKR 2008, segno che vettura va bene, è affidabile e veloce e soprattutto in grado di contrastare gli avversari. Alle spalle de El Matador  Nasser Al Attiyah con la prima Mini della giornata e terza posizione per Giniel De Villiers su Toyota Hi Lux.

La prima tappa dell'OiLibya non era stata particolarmente fortunata per la Peugeot e i suoi due equipaggi. Sebastien Loeb era rientrato al traino, con il turbo rotto, mentre Carlos Sainz che aveva sì agguantato una ottima quarta posizione, aveva forato non lontano dal traguardo e aveva anche danneggiato il posteriore della DKR 2008. Ieri invece è stata la giornata della rivincita. Sainz ha vinto e Loeb ha vissuto una di quelle giornate, ed esperienze, che devono per forza far parte del bagaglio di un pilota di rally raid: partire indietro, e superare tanti altri concorrenti in mezzo alla polvere. E poi il francese si è anche misurato con le dune e con la sabbia, imparando - e forse davvero per lui era la prima volta - che qualcuno davanti ti può anche infastidire e far polvere.

Nasser MaroccoFattosta che ieri al traguardo Sainz ci è arrivato per primo, felice come una Pasqua, e Loeb ha chiuso invece con una ottima sesta posizione. Alle spalle di Carlos Sainz e Lucas Cruz si è piazzato, in ritardo di 1'49" uno degli avversari numero uno di Sainz, da sempre, Nasser Al Attiyah, su Mini, che ha battagliato da vicino con il campione del mondo rally per tutto il giorno. Terza posizione per il sudafricano Giniel De Villiers, a 8'11" da Sainz - e questo la dice lunga sulla battaglia ingaggiata dai primi due - che si è ripreso la sua giusta performance dopo i problemi al differenziale del primo giorno, quando si era ritrovato a disputare quasi tutta la prima prova speciale con sole due ruote motrici.

L'olandese Van Loon su Mini ha occupato la quarta piazza davanti a Yazeed Al Rajhi su Toyota che dopo aver vinto la prima tappa ieri partiva davanti a tutti ed è incappato in qualche errore di navigazione lasciando spazio agli avversari. Vladimir Vasilyev (Toyota) ha terminato la tappa solo settimo ma con ben 11 minuti di ritardo il che rende sempre più complicata la sua battaglia contro Al Attiyah per la vittoria del titolo FIA 2015.

Denis Berezovskiy per il team Tecnosport ieri ha ottenuto la 39. posizione in classifica, quarto di T2, mentre Valentina Casella e Giulia Maroni anche loro Tecnosport, su Nissan, sono riuscite ad arrivare 47. Problemi invece per Maurizio Traglio che ha collezionato una penalità forfettaria di 75 ore.

Oggi si riparte con la terza tappa del rally marocchino: 470 chilometri complessivi di cui 274 di prova speciale. Ancora un anello questa volta con partenza e arrivo da M'Hamid.

 


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