KRKA 2018

link.png L'OiLibya Marocco incorona Sunderland. Walkner vince il Mondiale FIM


sunderlandSam Sunderland ha vinto l'OiLibya Rally 2015 in Marocco per le due ruote mentre Nasser Al Atiyah ha vinto con la sua Mini per la seconda volta, mettendo anche il sigillo alla Coppa del Mondo FIA 2015. Il titolo mondiale FIM invece è andato a Matthias Walkner, e l'Austria festeggia non poco questa doppietta: pilota austriaco e moto austriaca ! Certo che gli ultimi due giorni di gara sono stati davvero ricchi di sorprese...e quasi tutte bruttine. Rafal Sonik vince gara in Marocco e titolo Mondiale nei quad mentre per i colori italiani Paolo Ceci chiude nono assoluto su Honda e Jacopo Cerutti decimo su Husqvarna.

Il britannico Sam Sunderland ha vinto la gara in Marocco, ultima valida per il Campionato del Mondo FIM Cross Country Rally e ha preceduto sul traguardo di Agadir, Matthias Walkner (Ktm) e Paulo Goncalves. Per Sam Sunderland (Ktm) si tratta della prima vittoria assoluta in un rally mondiale e oltre ad esserne molto contento ha anche dichiarato al traguardo : "Non avevo ancora mai vinto un rally valido per il mondiale, ci ero arrivato vicino ad Abu Dhabi ma non avevo vinto. Ora ci sono riuscito ed oltre ad esserne molto contento credo anche che si tratti di un passo avanti nella direzione giusta", e ovviamente pensa già alla Dakar 2016 che lo attende a distanza di due mesi e mezzo e che, in certi passaggi del Marocco, fra rocce e fiumi in secca, è sembrata davvero molto vicina per il pilota britannico che vive da tempo negli Emirati Arabi. 

Alle spalle di Sunderland dunque - che con questa vittoria si porta a casa anche il secondo posto nel Mondiale FIM - ha chiuso Matthias Walkner che con 90 punti totali vince il campionato FIM Cross Country, dopo aver vinto quest'anno la gara in Sardegna a giugno e aver chiuso al secondo posto sia l'Atacama in Cile sia il Marocco.

Restando concentrati sul Marocco però, e sulla gara organizzata da NPO, vedremo che la classifica moto aveva cominciato a subire delle modifiche sostanziali soprattutto nel penultimo giorno di gara. Giovedì 8 ottobre infatti Joan Barreda, in quel momento leader dell'assoluta, era caduto in speciale ed era stato evacuato in elicottero. Per fortuna dopo due giorni di accertamenti in ospedale, a Barreda non sono state riscontrate ferite o fratture, assicurando a tutti che lo spagnolo sarà al via della Dakar 2016 come da programma. Nella stessa tappa Paulo Goncalves nella prima parte della speciale da 293 chilometri aveva sollevato una pietra, con la ruota anteriore, che era andata a rimbalzare sul serbatoio della sua Honda rompendolo e danneggiando anche la pompa della benzina, compromettendo la prestazione del portoghese. Nell'impossibiità di aggiustarlo o di intervenire in maniera decisa sul problema, Paulo era ripartito viaggiando pianissimo ma riuscendo comunque ad arrivare al traguardo di tappa, seppure con la 21. posizione che lo relegava allora in quarta assoluta. Poi la mattina dopo al via Paulo era partito alla riscossa e in questo modo, partendo più indietro, aveva vinto la speciale conquistando all'ultimo istante il terzo gradino del podio dell'OiLibya. 

Ma la quarta tappa era costata cara, oltre a Barreda, anche un altro pilota famoso e cioè Pela Renet che sempre in quest'anello di Agadir ha fatto un brutto volo riportando un trauma cranico e la frattura della mascella. Il francese della Husqvarna stava andando velocissimo, tanto è vero che al CP 1 della 4. speciale ci era arrivato con il secondo posto. Poi la caduta e il trauma, con la mascella fratturata e qualche dente fuori posto. L'operazione per risistemarlo è stata effettuata a Marrakech e da lì il francese è rientrato in Francia per la convalescenza, in attesa di risalire in moto al più presto possibile. In compenso la quarta tappa a noi italiani era piaciuta in particolare per il sesto posto di Alessandro Botturi, al termine della speciale, il 14° di Paolo Ceci e il 17° di Jacopo Cerutti. La quinta ed ultima tappa invece era stata disastrosa per Pablo Quintanilla: il cileno della Ktm che stava correndo per la vittoria del mondiale visto che il team Ktm Factory non aveva imposto nessun ordine di scuderia lasciando lui e Walkner in grado di battersi ad armi pari, è caduto proprio nell'ultima tappa trovandosi costretto poi al ritiro. Anche per Pablo evacuazione in elicottero dopo la caduta, ma per fortuna, a parte la delusione per la mancata vittoria, nessun danno grave. "Ho capito però - ha detto poi Quintanilla - cosa vuol dire stare lì davanti, con i più forti, e lottare per la vittoria. Ho capito quanto sia impegnativo e pericoloso. Un'esperienza importante per me". 

Fuori Quintanilla dalla classifica generale ecco dunque la possibilità per Goncalves di risalire in terza posizione assoluta, sul podio dell'ultima prova del Mondiale. La Honda festeggia il quarto posto dell'argentino Kevin Benavides, al suo primo rally in Marocco, ed anche primo rally mondiale visto che fino ad oggi aveva corso il mondiale di enduro ed anche il Desafio Guarani valido per le Dakar Series, mentre in quinta posizione si trova l'Husqvarna di Ruben Faria, seguito dalla Ktm del team Nomade di Olivier Pain, quindi la Sherco di Pedrero, la Yamaha di Xavier de Soultrait, la Honda di Paolo Ceci, nono assoluto davanti all'altro italiano, Jacopo Cerutti al suo primo Marocco, e in sella per di più alla Husqvarna ufficiale.

Ventesimo assoluto nella classifica che calcola moto e quad, ma primo quad al traguardo del Marocco il polacco Rafal Sonik che vince con questo successo anche il Mondiale Cross Country riservato ai quad.