TransAnatolia 2017

link.png Nasser Al Attiyah vince in Marocco


Podio Marocco autoNasser Al Attiyah e Mathieu Baumel su Mini All 4 Racing X Raid hanno vinto la dodicesima edizione dell'OiLibya in Marocco regalando l'ennesima vittoria alla Mini e mettendo un sigillo sulla Coppa del Mondo FIA Rally Cross Country 2015. Vladimir Vasilyev (Toyota Overdrive) ha chiuso secondo ma ora 40 punti separano i due contendendi nella classifica iridata quando al termine del calendario manca la sola gara del Portalegre in Portogallo che porterà al vincitore solo 30 punti.

E così Nasser Al Attiyah ce l'ha fatta e ha conquistato la sua quinta vittoria quest'anno in Coppa del Mondo FIA, dopo quelle ottenute in Qatar, Egitto, Italia e Ungheria. Al suo già ricco paniere si aggiunge anche il primo posto del Marocco ottenuto al termine di una gara bella e non facilissima per l'equipaggio Mini che ha combattuto fino in fondo e senza esclusione di colpi con quelli che poi saranno i principali avversari anche della prossima Dakar in gennaio.  Il pilota del Qatar ha vinto questo rally senza vincere una sola delle cinque prove speciali disputate, ma ha sempre tenuto alto il livello di concentrazione trovandosi al posto giusto, sempre, al momento giusto. Fino alla terza tappa del Marocco Al Attiyah era secondo in classifica, dietro un portentoso Carlos Sainz su Peugeot, e ha aspettato. Ha contato sul fatto che forse la Peugeot non fosse ancora pronta per vincere un rally, che non potesse continuare ad occupare la prima posizione della classifica e ha avuto ragione: ha lasciato vincere la quarta tappa a Yazeed Al Rajhi con la Toyota Overdrive e bello bello si è tirato su in classifica assestandosi in prima posizione, con 16 minuti di vantaggio sul secondo, Al Rajhi appunto. Proprio nella quarta tappa infatti Carlos Sainz ha avuto un problema al motore, talmente grave da non poter essere riparato nè dall'equipaggio, nè dall'assistenza veloce che viaggiava alle spalle della Peugeot. Talmente grave, ancora, che la Peugeot DKR 2008 di Sainz non è neanche andata ad Agadir, con il resto del rally. Siccome in questi giorni la Peugeot proseguirà i suoi test in Marocco e più che altro nella zona di Zagorà, M'Hamid e Merzouga spostare una buona parte della struttura fino ad Agadir deve essere sembrata una perdita di tempo al team francese che ha salutato Sebastien Loeb e il suo naviga, l'assistenza della seconda Peugeot e ha diviso il team. In compenso quello stesso giorno il gruppo Peugeot che è andato ad Agadir a seguire ancora il rally - a cui mancava appunto ancora una tappa - ha festeggiato, il terzo posto di Loeb nella 4. tappa, che ha recuperato posizioni dopo  un inizio di gara difficoltoso.

Tornando al vincitore, Nasser Al Attiyah, nell'ultimo giorno, non ha fatto cose straordinarie, ha gestito semplicemente il vantaggio, ha lasciato che la Toyota vincesse nuovamente la tappa, e questa volta con Giniel De Villiers e si è accontentato, si fa per dire, del settimo posto di tappa a cinque minuti dal primo. Da gran signore ha lasciato che gli arrivassero davanti le Toyota, quelle di De Villiers appunto, poi Ten Brinke, Vasilyev e il debuttante Poulter, e le Mini di Van Loon e Hirvonen e ha festeggiato la vittoria assoluta.

E non solo. Nasser infatti, ha vinto con una gara di anticipo la Coppa del Mondo Rallyes Tout Terrain FIA 2015, con una gara di anticipo. Ha sbaragliato il suo avversario principale, il russo Vladimir Vasilyev che nel corso della stagione era stato costretto a fermarsi per un problema al cuore, risolto con un intervento chirurgico, e oggi comanda la classifica con 40 punti di vantaggio: Al Attiyah 261, Vasilyev 221. Al termine del mondiale manca una sola gara, la Baja Portalegre del Portogallo che proprio perchè Baja conta per il vincitore solo su 30 punti...non abbastanza per il russo.

Alle spalle di Al Attiyah sul podio del Marocco troviamo due Toyota, quella di Vasilyev appunto, secondo a 16'45" e quella dell'arabo Yazeed Al Rajhi, staccato di 29" dal russo. Quarto posto ancora per Toyota, con Giniel De Villiers che in Marocco ha testato la nuova Hi Lux per la Dakar 2016 e quinto per la Mini del bravo finlandese Miko Hirvonen che a questo punto comincia a dimostrarsi più che idoneo ai rally raid. Sebastien Loeb, per restare in tema di rallisti, nell'ultima tappa del Marocco ha forato e si è anche insabbiato aggiungendo un'altra esperienza al suo carnet, quella di pala e piastre, per tirarsi fuori dalla sabbia. Ma il suo primo rally raid non è andato malaccio e il nove volte campione del mondo si è trovato a fronteggiare davvero molte delle principali difficoltà che contradistinguono un rally raid. Nulla da eccepire: un buon battesimo.

Nei primi dieci posti della classifica ci sono 4 Mini X Raid, 5 Toyota e al decimo posto l'Hummer di Sazonov. Ottimo il sedicesimo posto di Dominique Housieaux - rientrato nel mondo delle gare dalla Dakar di gennaio - al via con un mezzo della Optimus MD, mentre sfortunatamente i nostri italiani non sono in classifica.

In compenso le sorti del nostro tricolore sono state risollevate dal team Tecnosport di Como che con l'equipaggio kazako Berezovskiy-Falkov ha ottenuto la 42. piazza assoluta, 5° di classifica T2 e con una gara di anticipo si è aggiudicato il titolo iridato per la classe T2 FIA.

La classifica camion vede vincitore l'equipaggio capitanato dall'olandese Van Den Brink su Renault mentre in seconda posizione si è piazzato Ales Loprais al suo debutto su Iveco Torpedo con i colori di De Rooy, staccato di 4'04". Terza posizione per Federico Villagra su Iveco.