KRKA 2018

link.png Tripletta Ktm alla seconda tappa OiLibya


Sunderland MaroccoSam Sunderland, Pablo Quintanilla e Matthias Walkner. Sono loro tre gli alfieri Ktm che oggi hanno occupato il podio di giornata nella tappa ad anello da Draa che prevedeva una prova speciale di 224 chilometri con un buon tratto di dune. Joan Barreda (Honda) è partito per primo ed è anche arrivato per primo, senza mai essere superato da un altro pilota, ma Sunderland che era partito in settima posizione ha riguadagnato sullo spagnolo la bellezza di 8'59" e ora occupa la prima posizione della classifica.

Nessuno sta andando piano, questo proprio no. Però nella loro testa i piloti in questo OiLibya marocchino hanno tante cose....la moto, il mezzo cioè con cui affronteranno la Dakar e che quindi va sistemato e settato nel modo giusto, oltre che sperimentato, la classifica del Mondiale FIM, ed anche un certo riguardo nei confronti del proprio fisico, perchè farsi male qui sarebbe deleterio ai fini della gara di gennaio.

Quindi non vanno piano, però guidano in maniera prudente. Se poi devi anche aprire la strada e visto che nessuno ti supera pensi di essere saldamente al comando con un buon vantaggio... allora scatta l'inganno. E' successo oggi a Joan Barreda che aveva il compito di aprire la strada e partendo due minuti davanti a Toby Price e non vedendolo mai arrivare troppo vicino ha immaginato di avere un bel margine di vantaggio. Insomma, si è ingannato da solo...E invece no perchè come ben sanno gli appassionati di rally raid, chi parte dietro è sempre il  favorito...E oggi lo era in particolare perchè in più di qualche passaggio difficile si vedeva la polvere fin da lontano. Così Sam Sunderland, partito in settima posizione ed entrato in speciale alle 8 e due minuti, cioè 12 minuti dopo Barreda, ha fatto la sua gara bello tranquillo, un po' in difficoltà nel primo tratto ma poi via via sempre più disinvolto sulle dune di sabbia che per lui, britannico sì, ma residente in Dubai, sono praticamente il terreno di casa. Così ha vinto la speciale a mani basse e stasera si ritrova in testa alla classifica assoluta. Alle sue spalle sono arrivati il cileno Pablo Quintanilla, che sta lottando per il titolo mondiale, staccato di 5'38" - e lui partiva quinto stamattina - e Matthias Walkner che come spesso ama fare, si è appiccicato al cileno e lo ha seguito, come un cagnolino fedele fino al traguardo, chiudendo a soli 17" dal cileno.

Così a Barreda spetta la quarta posizione di giornata che si traduce nella seconda di classifica assoluta a 2'33" da Sunderland mentre in terza posizione c'è Quintanilla staccato di 4'52" da Sam e in vantaggio sull'austriaco della Ktm di 1'20". Il migliore dei nostri italiani oggi è stato Alessandro Botturi e c'era da aspettarselo visto che è partito 23° assoluto stamattina, per la precisione alle 8 e14. Il pilota di Lumezzane ha chiuso ottavo assoluto ed ironia della sorte a soli 48" da Helder Rodrigues - compagno di squadra in Yamaha - che però partiva terzo. Botturi ieri aveva chiuso molto in ritardo perchè aveva deciso di aiutare appunto il portoghese in prova speciale, dandogli alcuni pezzi della sua pompa della benzina e ritrovandosi in questo modo costretto a fermarsi ogni tanto in speciale per travasare la benzina fra serbatoi posteriori e anteriore...In questo modo Botturi che qui vuole soprattutto allenarsi e prendere confidenza con la moto si ritrova molto indietro in classifica assoluta ma può sbizzarrirsi quanto vuole in prova speciale...e domani, partendo ottavo...potrebbe proprio essere la volta buona. Gli altri nostri piloti oggi hanno chiuso 23° Jacopo Cerutti (Husqvarna) a circa 34 minuti dal primo, mentre Paolo Ceci (Honda) ha ottenuto la 27. posizione. O almeno questo c'è scritto sulla classifica attuale. In realtà a Paolo verranno sottratti 10 minuti che gli consentiranno di risalire in ventiduesima posizione nella classifica di giornata perchè si è fermato a prestare soccorso a Ivan Cervantes, caduto ma ripartito poi per finire la speciale in 33. posizione. Ecco direttamente il racconto di quanto successo dalla voce di Paolo Ceci: "Sono partitoceci marocco bene stamattina ma dopo soli 30 chilometri ho commesso un errorino di navigazione perdendo circa 5 minuti. Così Ivan, che partiva sette minuti dopo di me, mi ha raggiunto e nel tratto sulle dune mi ha passato insieme a Renet e Van Beveren. Quando siamo usciti dalle dune ero 30 secondi dietro di loro e ho visto Ivan Cervantes capotarsi di brutto. Mi sono fermato ad aiutarlo e sono rimasto lì almeno 15 se non addirittura 20 minuti. Quando poi sono arrivato al bivacco ho chiesto alla direzione gara di controllare quanto ero stato fermo con Ivan e di sottrarre come da regolamento dal mio tempo la sosta in speciale. Loro hanno controllato e hanno tolto solo 10 minuti. Sono andato a chiedere chiarimenti, per vedere come avevano fatto a calcolare i 10 minuti - insiste Paolo - volevo vedere esattamente la strumentazione ma me lo hanno impedito dicendomi C'est pas possible".

Sempre la solita storia !!!!

Domani terza tappa, ancora ad anello, stavolta con partenza ed arrivo da M'Hamid, bellissima zona di dune in cui è più volta passata la Dakar ma anche la Heroes Legend e la Transafricaine Classic. I piloti partiranno nuovamente con il buio per il trasferimento fino ad entrare nella speciale di 274 km. In tutto, compreso il trasferimento di circa 200 km domani si percorreranno 470 chilometri.