KRKA 2018

link.png Dakar 2016, il percorso nel dettaglio


Percorso defDire dettaglio in effetti questa volta è un parolone. Perchè ASO ha volutamente tralasciato i dettagli e i particolari ponendo l'accento su altre cose. Per cui delle speciali e delle tappe, fatta eccezione per i chilometraggi, non ha detto molto, e questo per destabilizzare i famosi "mapman". Sarebbe facile pensare che lo abbiano fatto perchè avendo dovuto recuperare all'ultimo minuto una buona parte del percorso non hanno avuto il tempo di completare il lavoro, e invece no...

E lo confermano tutti, da Marc Coma a Etienne Lavigne, comprese quelle persone che lavorano in ASO dietro le quinte e che di cose ne sanno sempre tante. Niente dettagli quest'anno perchè altrimenti gli uomini addetti alla mappatura e alla ricerca e conoscenza dei terreni di gara avrebbero avuto vita troppo facile. In questo modo, si spera in ASO, dovrebbero - ed il condizionale è d'obbligo - aver messo tutti allo stesso livello: sia chi può permettersi un map man, sia il privatone che va a correre da solo, con un budget ristretto, la Dakar.

Il percorso dunque, conta oltre 9000 chilometri qualunque sia la categoria, e il record quest'anno, di nuovo, spetta alle auto che percorreranno, almeno sulla carta, 9583 chilometri complessivi, fra trasferimenti e speciali, contro i 9319 delle moto e i 9385 dei camion. Una tappa marathon per auto e camion, due per le moto e i quad. La gara si aprirà in maniera totalmente diversa rispetto alle sette precedenti edizioni della Dakar in Sud America.

Il 2 gennaio 2016 tutta la carovana della competizione si sveglierà presto perchè Buenos Aires ospiterà il briefing alle 9,30: giusto il tempo di prepararsi e poi via sul podio di partenza per salutare la capitale argentina e affrontare il primo trasferimento di 346 chilometri che porterà tutti al prologo, lungo 11 chilometri che avrà come unico scopo quello di delineare la griglia di partenza della prima tappa, quella del 3 gennaio. La notte bivacco "light" a Rosario e questa "premiere" è stata studiata proprio per evitare a tutti, piloti, assistenze e persone al seguito, di sorbirsi oltre 900 chilometri già il primo giorno di gara. Così se il 2 si percorreranno in tutto 350 chilometri, il giorno dopo ne resteranno "solo" 650 per arrivare a Villa Carlos Paz e al primo vero bivacco. La prima vera speciale misurerà 227 km per le moto e 258 per auto e camion con un trasferimento di circa 400 km. Il giorno dopo, 4 gennaio i mezzi ripartiranno alla volta di Termas de Rio Hondo per la seconda tappa e qui i chilometri non scherzano:  858 in tutto per auto e camion con una speciale all'interno di 521 mentre moto e quad affronteranno un settore selettivo di 450 con una tappa complessiva di 786. il 5 gennaio ci si comincia a spingere ancora più a nord con una tappa da 663 chilometri uguale per tutti, fino a Jujuy, di cui 314 di prova speciale.

E da qui si comincia a fare sul serio: la prima tappa marathon infatti sarà proprio qui. La mattina del 6 gennaio i camion assistenza lasceranno Jujuy diretti a nord, verso la Bolivia per affrontare in due giorni un lunghissimo trasferimento che li porterà a Uyuni, mentre i piloti partiranno per la loro tappa marathon, ad anello, di oltre 600 chilometri di cui 429 di prova speciale per tutti, meno che per i camion che ne copriranno 418. La sera dell'Epifania, una volta rientrati al bivacco, tutti i mezzi verranno sistemati in un parco chiuso cosa che su una Dakar non avveniva più dal 1998, il che significa da 17 anni ! Il 7 gennaio, mentre le assistenze raggiungeranno la Bolivia i piloti ripartiranno per Uyuni con una unica tappa di 642 chilometri, di cui 327 di speciale, uguali per tutti, che alla sera porterà anche loro al bivacco boliviano.

L'8 gennaio tappa ad anello intorno a Uyuni con la bellezza di 723 chilometri e una speciale di 542 per auto, moto e quad, e di soli 295 per i camion. Le assistenze saranno ferme al campo e si riprenderanno dal lungo trasferimento affrontato nei giorni prima preparandosi psicologicamente a quello del giorno dopo. Il 9 infatti, si rientra in Argentina con la settima tappa da Uyuni a Salta, di 793 chilometri di cui 353 di settore selettivo.

Giornata di riposo il 10 gennaio e poi via di nuovo, verso la seconda parte della gara, quella che sulla carta sembra davvero la più complicata. Da Salta si va a Belen con 766 chilometri di percorso di cui 393 di prova speciale uguale per tutti e finalmente farà la sua comparsa la sabbia, e le famose dune di Fiambalà. Il 12 gennaio infatti la carovana si affronterà sull'anello Belen-Belen di 436 chilometri di cui 285 di prova speciale: per moto e quad sarà la prima parte della seconda tappa marathon che si concluderà il giorno dopo a La Rioja con una tappa da 561 km con una speciale da 278. Auto e camion invece dopo i 396 km complessivi della nona tappa ad anello di Belen, si sposteranno a La Rioja con ben 763 km e una speciale di 278 km. A questo punto il caldo, dopo il freddo della Bolivia, sarà diventato asfissiante ed ecco quindi arrivare la bollente San Juan che il 14 gennaio accoglierà ancora una volta la Dakar. 712 i chilometri totali della giornata con una speciale da 431. Penultimo sforzo, il 15 gennaio fino a Villa Carlos Paz dove la gara passa per la seconda volta in questo percorso 2016 e questa volta con una tappa da svenimento: 931 chilometri di cui 481 di prova speciale per tutti, fatta eccezione per i camion che ne copriranno solo 267 sotto controllo cronometrico.

L'ultimo giorno i chilometri da percorrere da Villa Carlos Paz a Rosario, traguardo della 38. edizione, saranno 699 con una speciale da 180 km uguale per tutti.