TransAnatolia 2017

link.png Parigi: conferenza Dakar 2016


etienne parigi 2015 Sulla conferenza stampa della 38. edizione della Dakar, a pochi passi da Place de la Concorde a Parigi, gli echi di quanto accaduto stamattina a San Denis praticamente neanche si sentono.

Nella capitale francese tutto funziona perfettamente e solo qualche sirena e il blocco del traffico in alcune zone fa ritardare alcuni dei partecipanti. Così, invece che alle 10 si comincia alle 10,30 aspettando le ultime autorità che sono arrivate dall'Argentina e dalla Bolivia, oltre che da tutta Europa proprio per dimostrare al mondo intero che la paura è un sentimento che non appartiene alla Dakar.
E il concetto è sottolineato da Etienne Lavigne a cui spetta il compito di aprire una conferenza di sicuro diversa da tutte le altre che l'hanno preceduta.
“Oggi è più difficile parlare – inizia il direttore generale della Dakar – avrei voluto sentirmi più leggero per questa presentazione ma è difficile. Difficile, ma non impossibile... Vogliamo farvi dimenticare la tristezza parlandovi di avventura, di viaggi, di sogni. L'inizio di un viaggio comincia dall'esplorazione dei territori... e la Dakar ha cominciato la sua storia, quasi 40 anni fa, sulla promessa di un'avventura”.
E poi lascia la parola ai due ministri presenti, Enrique Meyer, ministro dello sport e del turismo argentino e Marco Machicao, ministro della cultura e del turismo in Bolivia.
Anche da loro parole di solidarietà e il piacere di condividere per l'ottavo anno consecutivo per l'Argentina, e il terzo per la Bolivia il passaggio della Dakar nei loro Paesi.
13 le tappa presentate nel dettaglio da un video multimediale realizzato con grande professionalità, e dalla voce del nuovo direttore sportivo, Marc Coma che in camicia bianca ASO si trova alla presentazione della Dakar non seduto in platea ma sul palco.
E il suo ruolo lo svolge alla perfezione. Saluta in francese e poi passa allo spagnolo perchè è la sua lingua e la platea composta in buona parte dai suoi colleghi lo applaude con simpatia.
Oltre 9300 chilometri per tutte le categorie in gara: 556 mezzi di cui 354 in gara suddivisi fra 143 moto, 46 quad, 110 auto e 55 camion. 60 le nazionalità rappresentate con l'ultimo Paese in ordine di tempo ad aggiungersi alla lista, il Lesotho. La percentuale maggiore degli iscritti è rappresentata dalla Francia che occupa il 15,5 della lista, seguita da vicino dagli olandesi 14,4 e dagli argentini 13,8. Poi vengono gli spagnoli 7,2 e la Repubblica Ceca sorprende con il suo quinto posto in questa ipotetica classifica e il 5,8 dei concorrenti al via.

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