TransAnatolia 2017

link.png Caldo infernale...a Buenos Aires e non solo


Dicono che la colpa sia de El Niño. Le piogge al nord, il caldo infernale e l'umidità di Buenos Aires di questi giorni. Di certo anche gli argentini sono stupiti, e sono distrutti. Questo caldo che non dà tregua, che passa i 35 gradi anche di notte e non offre refrigerio o venticello in nessun momento del giorno sta attanagliando la città e buona parte dell'Argentina...e non è di buon auspicio per una gara che sta per partire.

Le inondazioni a nord di Buenos Aires stanno impensierendo non poco ASO ma anche i piloti che sentono parlare da più parti della possibilità di tagli del percorso. Le piogge violente dei giorni scorsi stanno facendo qualche disastro nel nord del Paese e pare che le prime due tappe, da Buenos Aires a Rosario e poi a Villa Carlos Paz potrebbero subire dei cambiamenti. Ma è ancora presto per dirlo.

Quello che preoccupa al momento è questo caldo che rende l'aria irrespirabile e sprattutto rallenta e moltiplica la fatica qualsiasi cosa si faccia. La sola idea di correre con questo calore asfissiante e con questa umidità che alla sera supera l'80 per cento è inconcepibile. Caldo sì, ma non così. E' il primo anno che la capitale argentina accoglie la Dakar con queste temperature. E se è vero che la popolazione sta per chiudere i battenti e andare in vacanza - da domani la città dovrebbe svuotarsi - è anche vero che i presupposti non sono i migliori per coloro che si preparano a mettersi un casco, e correre per 12 ore in sella ad una moto. O per coloro, amatori, che non hanno vetture dotate di aria condizionata e si troveranno a bollire nelle loro macchine infuocate.

Si controlla il cielo e le previsioni metereologiche ma non accade nulla. Almeno fino a domenica, giornata nella quale è prevista un po' di pioggia ma senza alcun abbassamento della temperatura che anche oggi ha superato i 36 gradi, ma con questo tasso di umidità dà l'impressione di vivere sotto una calotta di vetro esposta al sole. Il largo utilizzo di condizionatori - l'unico modo di sopravvivere - ieri ha portato ad un black out che ha lasciato senza elettriicità oltre 60 mila persone...

La situazione, e non per modo di dire, è incandescente !


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