TransAnatolia 2017

link.png Farsi male a due giorni dal via


La storia si ripete. Farsi male in allenamento subito prima di partire per un grande impegno agonistico non è una cosa che non succede. Succede eccome e ne sappiamo Sunderland Maroccoqualcosa anche noi italiani visto che in passato la sfortuna ha colpito anche i nostri piloti. Stavolta però è toccato ad un Argentino, anche se con un nome italianissimo, Gustavo Bassi.

Succede tutti gli anni. Per un infortunio c'è sempre qualche pilota che deve rinunciare all'ultimo momento alla Dakar. Alla Gara con la G maiuscola, a quella a cui ci si prepara per tutto l'anno. Poi basta una caduta, magari in allenamento e tutto svanisce come un miraggio in quel caldo deserto in cui quest'anno la competizione non andrà.
Il primo a cui era toccato questo brutto tiro era stato a ottobre Sam Sunderland – pilota ufficiale Ktm - che dopo aver vinto in Marocco, all'OiLibya Rally – valido per il Mondiale - era poi caduto rovinosamente sempre in Marocco al Merzouga Rally fratturandosi il femore.
Il britannico, che vive ormai da anni a Dubai, si è messo subito al lavoro fra fisioterapia, allenamento e ricostruzione con ultrasuoni ed elettrostimolatori, ma il suo destino era già segnato. La sua ripresa è stata eccezionale, ma non basta. Ktm, la squadra ufficiale, vuole i suoi piloti al 100 per cento e si è sempre saputo che Sam purtroppo, non avrebbe corso a gennaio 2016. Lui ce l'ha davvero messa tutta anche perchè non è la prima volta che gli capita una cosa del genere. Già quando era in forze alla Honda HRC era caduto in allenamento e aveva dovuto dire addio alla Dakar.
La ferita però, al cuore, s'intende, è ancora più profonda se l'infortunio arriva a tre giorni dal via. Gustavo Bassi, pilota moto argentino ne sa qualche cosa. Avrebbe dovuto correre la sua quarta Dakar  ed era già pronto domani a raggiungere la capitale del suo Paese. Poi ieri mentre si trovava a Arrecifes, ad allenarsi, ma anche a trovare degli amici, è caduto e ha riportato anche lui, come Sunderland, la frattura del femore, destro. Per lui non c'è stato nulla da fare e nei prossimi giorni lo sfortunato pilota dovrà vedere la gara in televisione, dal letto dell'ospedale di San Luis dove dovrà essere operato per ricomporre la frattura.
Proprio ad Arrecifes tra l'altro si dovrebbe correre il prologo, sabato 2 gennaio: la prima prova speciale di questa Dakar 2016 che non solo servirà a delineare l'ordine di partenza della prima vera tappa lunga l'indomani, ma varrà anche per la classifica generale con i suoi 11 chilometri complessivi.

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