TransAnatolia 2017

link.png Notte Dakar, in Alta Badia


Alta BadiaSi può parlare di Dakar sulla neve? Se ne può parlare con temperature sotto lo zero e soprattutto a poche ore dal via delle gare di Coppa del Mondo? Eccome se si può. Il progetto è nato parlandone fra amici, e l'Alta Badia è uno dei perni sui quali gira questo evento, a cui è assolutamente vietato mancare ! I protagonisti? La Dakar, l'Alta Badia, La Ski World Cup Alta Badia, Moritz Craffonara, gli alto atesini che hanno corso alla Dakar...

1979. Thierry Sabine.
Una data e un nome che parlano da soli. Per gli appassionati, ma anche per chi, magari, non conosce tutta la storia.
Nel 1979 Thierry Sabine inventò la Parigi Dakar, una gara epica, entrata a far parte della leggenda, e non solo del motorsport. In pochi sanno che il papà di Thierry, Gilbert Sabine, nel corso di un pranzo fra amici suggerì il nome di quella che sarebbe diventata la gara motoristica più famosa di tutto il pianeta “ ...un nuovo capriccio di Thierry” disse Gilbert “...come la chiamate ? Ah sì Transat des sables? No, io credo che Thierry preferisca Parigi-Dakar...E non è neanche un nome originale, come potete pensare che la gente se lo ricordi?”
E invece la gente non solo se lo ricorda, da allora, ma intorno a questa competizione ha costruito un mondo intero, fatto di passione, di fatica, di dolore, di grande sport. Il motto che coniò Thierry ad inizio anni 80 è rimasto lo stesso, allora come ora: “Una sfida per chi parte, un sogno per chi resta” ed è da qui che prenderà spunto l'evento di venerdì 18 dicembre, a La Villa, in Alta Badia. L'alchimia di un sogno, come amano dire coloro che l'hanno vissuta in prima persona, gli stessi che saranno presenti a La Villa, quelli che hanno vissuto questa avventura o hanno sempre sognato di farne parte. La conferenza si propone come apertura ufficiale del week end di Coppa del Mondo dell'Alta Badia e si svolgerà dalle 18 alla Casa della Cultura di La Villa con la collaborazione dell'Associazione Turistica Alta Badia e la O.C. Alpine Ski World Cup Alta Badia.
Perchè l'Alta Badia?
Perchè l'Alto Adige, e La Villa in particolare, hanno dato tanto a questa gara: la maggior parte dei Dakariani Doc si ritrova tutti gli anni in Alta Badia per sciare; nel tempo molti di loro, a cominciare dal grande Clay Regazzoni, si sono dati appuntamento proprio qui, al rientro dall'Africa, a fine gara, per festeggiare un altro traguardo importante, e prezioso. Perchè tanti alto atesini hanno partecipato a questa gara, a cominciare da Klaus Seppi, sesto assoluto nell'edizione 1987, e proseguendo poi attraverso Norbert Lutteri, Paul Von Guggenmberg e Alois Haringer che a 65 anni decise di andare a correre con una vettura da lui costruita, la MacMoter, proprio alla Dakar africana.
E poi ci sono Marcello Varallo e Moritz Craffonara, due tasselli fondamentali nella storia dell'Alta Badia che hanno partecipato a numerosi rally raid e che hanno sempre rappresentato un punto di riferimento per tutti gli appassionati qui sulle Dolomiti.
“Neve chiama sabbia” proprio per questo connubio, proprio perchè la guida sulla sabbia e sulla neve sono molto simili, proprio perchè le insidie della sabbia, bollente e quindi friabile, sono in tutto simili a quelle della neve, fredda, secca o bagnata, a seconda delle condizioni.
A condurre la serata Elisabetta Caracciolo, che si prepara a partire per la sua 26. Dakar: inviata sul campo di gara per Gazzetta dello Sport, Autosprint, Motosprint e tutte le maggiori testate di settore, è approdata un paio di anni al sito Omnicorse.it, e nel 2012 ha aperto il suo blog WRR, Worldrallyraid.com. Elisabetta è legata a doppio filo con l'Alta Badia e la Dakar e proprio questo filo sarà quello su cui si dipanerà l'intero incontro di dicembre.

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