KRKA 2018

link.png Classifiche da chiarire per la nona tappa moto


La situazione è molto molto delicata. E per prendere una decisione relativamente alle classifiche delle moto e dei quad basterebbe leggere il regolamento, dove, a suo tempo, insieme ai team manager erano state stilate le regole necessarie per affrontare situazioni del genere.

Al momento al bivacco di Belen, che si trova a circa 50 km dal bivacco marathon, la direzione gara sta discutendo con ASO. L'idea è quella di dare a tutti i piloti, compresi quelli che sono arrivati al traguardo finale della speciale di oggi, il tempo riscontrato al CP2. Ma questa è la soluzione più sbagliata, oltre che contraria al regolamento della Dakar stessa.
I tempi de piloti che hanno corso oggi e che hanno raggiunto il traguardo sono stati riconteggiati e le cose sono cambiate di un bel po'. I concorrenti al traguardo della speciale non hanno nascosto il loro disappunto e ora proprio in virtù di questo fatto la situazione è bollente, ancora di più viste le temperature di Belen.
Luc Alphand, ex sciatore ed ex pilota, che alla Dakar da anni lavora per la televisione francese racconta del CP2: “Ero lì con Botturi quando lui ha fatto rifornimento e si preparava a ripartire per l'ultimo pezzo della speciale. Gli hanno dato il via ed esattamente due minuti dopo è arrivato l'ordine di bloccare la speciale, ma intanto lui, ed un'altra buona decina di piloti erano ripartiti. Non riesco neanche ad immaginare la fatica che abbia fatto ad arrivare in fondo con quel polso gonfio”.
Queste decisioni che stanno prendendo vanno contro ogni altro regolamento internazionale, compreso quello FIM dei rally raid. Quando una speciale viene 'stoppata' per ragioni di sicurezza o per altri motivi, i piloti che non hanno raggiunto il traguardo vengono penalizzati e viene loro dato il tempo dell'ultimo pilota transitato dal traguardo, più eventualmente una penalità forfettaria. E questa regola figura anche sul regolamento della Dakar 2016.
Poniamo il caso che domani Toby Price che oggi ha vinto l'intera speciale, rompa la sua ruota, o la mousse, proprio perchè ha quasi 100 chilometri in più sulle sue spalle e su quelle della sua Ktm: in quel caso che cosa si deciderà di fare?
Inoltre, perchè auto e camion sono stati fermati al CP2? Per loro non c'erano complicazioni, a parte il gran caldo, e avrebbero potuto raggiungere il traguardo finale. David Castera che conosce questi posti meglio di qualsiasi altro, al bivacco, rientrato dalla speciale, spiegava che fra il CP2 e l'arrivo non c'erano più grosse difficoltà. E allora ? Come giustificare queste decisioni, che al momento non sono state ancora ufficializzate ma che circolano per il bivacco?
Nel 1994, alla Parigi-Dakar-Parigi le auto ci misero due giorni a finire una speciale: all'epoca la battaglia era tra Citroen e Mitsubishi. Quest'ultime finirono la speciale ed arrivarono a Noadibou, le Citroen tornarono indietro perchè 'qualcuno' aveva detto loro che la speciale sarebbe stata annullata e raggiunsero il bivacco via asfalto. Quando le Mitsbishi arrivarono al bivacco dopo oltre 36 ore di prova speciale la direzione gara disse loro che la tappa era stata annullata...e l'allora team manager Ulrich Bremher ritirò tutta la squadra dalla gara, accusando l'allora TSO di comportamento scandaloso.
La situazione qui è molto simile. Se vogliamo parlare di sicurezza facciamolo. Nessuno voleva che i piloti moto stremati morissero disidratati sul percorso, ma nel 2009 e nel 2010 questa stessa speciale venne fatta e finita dai piloti, con una temperatura dell'aria che si aggirava intorno ai 55 gradi, contro i 42 di oggi. Che cos'è successo nel frattempo alla Dakar?