TransAnatolia 2017

link.png Dakar 2016: ottimo lavoro Paolo Ceci !


Paolo Ceci (Honda HRC Rally) arriva al traguardo 22° assoluto oggi dopo la seconda tappa che in realtà è stata la prima visto l'annullamento di quella di ieri, ed è abbastanza provato.

Soprattutto sta scoppiando di caldo perchè scherzando racconta : “Stamattina ho visto che il tempo era nuvoloso e ho pensato di coprirmi bene. Ho messo sotto a tutto la maglietta con le maniche lunghe, termica, adatta al freddo, e ora sto svenendo dal caldo”. Quando arriva a Termas de Rio Hondo, alle cinque e un quarto di pomeriggio ci sono oltre 35° e il sole scalda di brutto.
“La prima parte della speciale era abbastanza veloce – riassume - il tracciato era sinuoso, non tecnico come avevano preannunciato. Anzi, in tutta sincerità non ho trovato proprio nulla di tecnico. C'era spesso sommità da passare e curve in salita, niente di che. Bella come speciale, credo che sia più o meno quella che abbiamo fatto lo scorso anno alla rovescio, ho riconosciuto qualche guado, e per fortuna l'acqua non ha destato alcun problema”. Tutto bene dunque, a parte la pozza di fango che ha bloccato più di qualcuno, soprattutto della categoria delle auto: “C'era una pozza incredibile, lunga un po' più di 400 metri forse e inizialmente ci sono entrato dentro ma ho visto che era un lavoro assurdo e ho capito che dovevo togliermi subito da lì. Accanto c'era un prato erboso, e l'erba era alta quasi un metro quindi non si vedeva il fondo. Ho rischiato, ho visto che non c'erano tracce e mi sono spostato in mezzo all'erba. Sono andato piano e sono uscito bene. A tratti era tutta velocissima, basti pensare che la mia velocità di punta oggi è stata 179 km/h”. E aggiunge: “Speciale davvero bella, molto scivolosa, niente fesh fesh e il sabbioso che avevano annunciato al briefing ieri sera in realtà era poco, anzi quasi nulla. Ho pensato a Loeb oggi, mi sono detto che se avesse avuto la sua Citroen da rally avrebbe vinto a mani basse” e quando gli viene comunicato che Loeb ha comunque vinto, con la sua Peugeot esclama: “Visto che avevo ragione ?”.
E la bella giornata di oggi per Paolo Ceci che qui svolge il ruolo di portatore d'acqua di Paulo Goncalves, pilota di punta della Honda HRC, lo consola dalla fatica di ieri. Pur non essendoci la speciale ieri il modenese ha tenuto fede, con grandissima professionalità, al suo ruolo. Lo racconta direttamente “Ieri durante il trasferimento, sotto la pioggia, Paulo Goncalves ha avuto un problema elettrico alla sua moto e io ho fatto il mio lavoro, molto volentieri fra l'altro, e quindi l'ho trainato per 'soli' 350 chilometri”. Come le riprese televisive hanno fatto vedere in tutto il mondo con una corda Paolo Ceci ha trainato sotto la pioggia e sull'asfalto il suo “capitano”. “Quando sono arrivato al bivacco – riprende il racconto Ceci – non ero stanco fisicamente, ma lo ero mentalmente. Tirare un'altra moto per oltre 300 chilometri ti sfinisce, è una responsabilità grossa, un pensiero...Poi tra l'altro abbiamo anche fatto una caduta dentro un paese perchè una macchina ci ha tagliato la strada, io ho frenato e sterzato e la corda si è messa in mezzo: io ho sbattuto contro la macchina mentre Paulo è scivolato per terra. Per fortuna andavamo piano perchè appunto eravamo in un centro abitato”. In classifica generale ora Paolo è 22° con un distacco dal primo 11'20” mentre il “suo” Goncalves è settimo a 3'20” dal primo. Domani per la terza tappa Paolo Ceci partirà dunque 15 posizioni più indietro rispetto al portoghese, molto vicino quindi per poter vegliare su di lui in qualsiasi momento.