link.png Gli enduristi della Dakar 2016


Tre piloti, emblematici. Tre piloti che arrivano dal mondo dell'enduro e che hanno deciso di cimentarsi nei rally raid e che nella settima tappa di sabato 9 gennaio si sono divertiti alla grande. Eccoli tutti e tre a fine tappa. Sono Alessandro Botturi, Antoine Meo e Ivan Cervantes

La cosa che più è piaciuta ad Alessandro Botturi oggi della tappa sono stati quei 60 chilometri corsi fianco a fianco, quasi, con Antoine Meo. “So che ha vinto Meo oggi, abbiamo fatto un bel pezzo di speciale insieme – ride Botturi al bivacco di Salta – abbiamo corso per sessanta chilometri a fuoco ! Mi è talmente piaciuto che mi è passato il mal di polso. Non ho pensato più a nulla se non a divertirmi su questo tratto di pista, un po' montagnosa, con curve, in certi casi più largo. Abbiamo fatto una gran bella bagarre, mi faceva andare avanti, io mi mettevo da parte per farlo passare e lui mi diceva 'no, stai davanti tu che hai un ritmo bello alto'. Ci siamo talmente divertiti che quando siamo usciti dalla speciale ci siamo abbracciati perchè è stato troppo bello”.
Un Botturi sorridente finalmente in una Salta assolatissima, al termine di una giornata che però non è stata sempre baciata dal sole: “Ad un certo punto abbiamo anche trovato la neve, oltre che la grandine, e veniva giù talmente forte che faceva male alla faccia. Abbiamo oltrepassato il guado senza grossi problemi, ma poi quando ci hanno fermato ci hanno informato che dietro era successo un po' di casino”.
Botturi non sa ancora i risultati, e li chiede al bivacco. E' soddisfatto della sua posizione e del suo distacco dai primi e poi ammette: “Il primo tratto della speciale sinceramente stamattina era un po' pericolosetto: stamattina picchiava il sole proprio di fronte a noi e quindi la visibilità, fra polvere e sole, non era buonissima. Si vedeva poco della pista e bisognava fare attenzione. Il secondo pezzo invece era bello, siamo saliti un po' in montagna e ci siamo divertiti”. Impossibile non chiedergli del polso, che oggi davvero non sembra avergli dato problemi: “Oggi era veramente una speciale da enduristi e io mi sono gasato per questo ho sentito meno il dolore. Diciamo che vado migliorando, e domani con la giornata di riposo ne approfitterò per tenerlo fermo”.

 

Antoine Meo

La settima tappa della Dakar 2016 porta il sigillo di Antonio Meo, Ktm.
Il campione del mondo di enduro ha conquistato una tappa alla sua prima Dakar e al bivacco di Salta, dove arriva dopo un tappone di oltre 700 chilometri è davvero felice: “Sono assolutamente contento – spiega il francese - è stata una sorpresa per me. Sono partito dalla 14. posizione e ho cominciato a rimontare sui piloti che mi partivano davanti poi ho raggiunto Botturi e mi sono detto, ah però, non è male per il momento. Abbiamo corso insieme per una bella sessantina di chilometri divertendoci moltissimo e tirando forte, poi lui mi ha lasciato passare. Ho recuperato un altro pilota e alla fine ho fatto una bella speciale senza fare errori”.
Una speciale che fa ovviamente pensare all'enduro, visto che Meo ha vinto, Cervantes ha chiuso quinto, Botturi è andato alla grande...”No, non tanto, la prima parte della speciale era nuova, non ci eravamo mai passati, il resto invece era la tappa che avevamo già corso ma al contrario. E penso che tutti noi che facciamo enduro ci ricordiamo i passaggi, abbiamo una memoria abituata a ricordare i terreni e i punti in cui passiamo. Abbiamo preso un bel ritmo ed era anche molto scivolosa ma noi enduristi sappiamo galleggiare di più”.
Meo è uno di quelli che è riuscito a guadare il fiume che poi invece ha fatto decidere all'organizzazione – visto il livello troppo alto - di fermare la speciale ed annullarla: “Per me il problema più grosso è stata la grandine, quando siamo arrivati con Botturi era tutto bianco il terreno e il rio era ancora abbastanza basso così siamo riusciti a passarlo senza problemi. Poi però ci hanno fermato perchè ci hanno detto che era diventato troppo alto per gli altri”.

Ivan Cervantes

Ci si preparava a festeggiare il quinto posto in classifica di tappa oggi per Ivan Cervantes, sempre restando dell'idea che era una speciale particolarmente adatta agli enduristi e invece a placare gli animi è arrivato proprio il pilota spagnolo dell'Himoinsa. Sventola un foglietto bianco quando parcheggia la sua Ktm: “Mi hanno dato un'altra penalità per la velocità” dice e negli occhi gli si legge la delusione. Peccato perchè Cervantes aveva fatto davvero una gran bella speciale: “La prima parte della speciale era un po' enduristica e abbiamo tirato un po' riuscendo a mettere in mostra quello che abbiamo dentro. E mi spiace tanto per questa penalità...Non mi sono accorto in realtà di essere andato più forte. Ho avuto problemi con il GPS oggi e quindi di sicuro non ho visto i valori indicati sull'apparecchio. Ho sbagliato io, lo so, però mi fa un po' rabbia”. Cervantes fa parte del gruppetto che era in testa alla gara e quindi anche lui è riuscito ad attraversare il fiume, al limite però “C'era tanta acqua e io per fortuna non mi sono fermato ma c'è mancato poco. Anche la moto non si è spenta ma ci siamo andati vicinissimi”. Con il ricalcolo della classifica adesso Ivan è finito sedicesimo di tappa, da quinto che era in un primo tempo, e in classifica generale è 18°.


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