KRKA 2018

link.png Il falò di Ten Brinke: perchè la Hi Lux è andata in fumo?


Perchè la Toyota Hi Lux di Bernard Ten Brinke è bruciata durante la tappa boliviana di tre giorni fa? La spiegazione è stata fornita ieri durante il giorno di riposo ed è sinceramente inquietante.

Esattamente pochi minuti prima che la Hi Lux bruciasse, il pilota olandese aveva bucato una gomma e lui, insieme al suo copilota Tom Colsoul, era sceso per sostituirla il più velocemente possibile. Il regolamento della Dakar prevede che non vengano lasciati 'rifiuti' sulla speciale e quindi tutto quello che si rompe deve essere recuperato, gomme comprese. Così come sempre si fa i due hanno ricaricato la ruota nel vano posteriore sotto la Hi Lux, al posto di quella nuova appena utilizzata per la sostituzione e sono partiti. Dopo meno di cinque minuti la macchina ha preso fuoco. La motivazione va cercata nel pneumatico bucato che, ancora incandescente, caricato sul posteriore ha sprigionato subito un calore tale da bruciare tutto quello che gli stava intorno: cinghie di fissaggio, altro pneumatico, e altri elementi che in pochi secondi hanno preso fuoco.
Non è la prima volta che questo capita perchè già in Marocco, al rally in ottobre si era verificato lo stesso fatto. E allora che fare? Un pilota proprio in occasione della Dakar dello scorso anno aveva filmato la sua ruota distrutta e aveva spiegato nel filmato, che aveva poi fornito all'organizzazione, che lui abbandonava la carcassa sulla pista perchè non voleva compromettere la sua vettura: avrebbe pagato volentieri la multa pur di preservare la sua auto da gara.
L'argomento è inquietante perchè ovviamente ora tutti i piloti pensano a quanto accaduto. La nuova Toyota Hi Lux ha l'alloggiamento delle gomme sotto alla vettura, così come la Mini X Raid, strategia studiata apposta per il bilanciamento dei pesi e una  loro migliore ripartizione però, nonostante le gomme siano praticamente all'aperto, il fuoco si scatena. Magari si potrebbe non aspettare che le gomme si distruggano e cambiarle un po' prima ma non sempre questo è possibile per via delle piste, dello spazio necessario, oppure proprio perchè ci si accorge in ritardo della foratura. Fattosta che tutti si chiedono quale sia il fattore scatenante di questi incendi e si cerca una risposta che al momento non appare così chiara. Certo le superfici in kevlar oggi sono talmente ampie che il fuoco attecchisce in pochi secondi bruciando tutto quello che trova sul suo breve cammino.