link.png Livio Metelli adesso ha il suo motivatore personale...


Livio Metelli ha chiuso la speciale ieri in 45. posizione assoluta, dopo essere partito alla mattina dalla 51. posizione. In classifica generale ora è 43° ma lui fin dall'inizio aveva detto che non gli interessava la posizione, ma solo arrivare in fondo, per festeggiare magari al fianco del suo migliore amico, Alessandro Botturi, che invece si è ritirato nella undicesima tappa.

“La tappa di oggi era bella impegnativa – racconta al bivacco di San Juan, Metelli - se ieri ci era sembrata dura oggi era ancora peggio. Ieri il problema erano le dune anche perchè fermandomi ad aiutare Alessandro Botturi ci sono arrivato con il gran caldo e quindi erano davvero molto morbide. Oggi invece il problema è stato il mio stomaco perchè da ieri non stavo bene e anche prima di partire nella speciale ho avuto un altro attacco forte di nausea e vomito”.
Per non peggiorare la situazione Livio Metelli non aveva cenato ieri sera e neanche fatto colazione, alla mattina, o meglio ci aveva provato ma non era riuscito a conservarla nel suo stomaco: “Sono partito per la speciale sinceramente un po' preoccupato – aggiunge il bresciano – anche perchè temevo il grande caldo e fino a metà speciale sono andato di conserva, limitando i danni, fermandomi spesso a bagnarmi la testa, prendendo l'acqua dal pubblico. Poi dal CP3 al CP 4, dove hanno fermato la gara moto, ho guidato bene, ho tenuto un bel passo, stavo meglio e ho superato parecchie moto”.
Qualche problema di polvere e fesh fesh lo hanno creato le macchine: “Il caldo oggi era pazzesco, sommato alla polvere poi... Quando mi hanno raggiunto le macchine la polvere del fesh fesh alzato e che resta nell'aria è stata terribile. Oggi poi partivo indietro e mi avranno raggiunto e passato almeno venti macchine. La pista era anche stretta in alcune zone e quando arrivavano le auto ti dovevi proprio fermare, non bastava rallentare... e quando accosti, sul lato, speri sempre che tutto vada bene”.
Navigazione anche oggi: “C'erano dei fiumi in secca da passare, poca pista circa 20 chilometri verso la fine, e per il resto era tutto fuoripista, con il CAP da seguire, un misto guidato e fesh fesh, piste sì ma poche e strette”.
La moto va benissimo e Metelli è molto soddisfatto e ora  ha un motivo in più per esserlo: “E' venuto qui all'assistenza Alessandro Botturi prima e mi ha aiutato a fare il road book. Voleva partire stasera per tornare a casa e poi invece ha cambiato idea e ha deciso di restare, per stare al mio fianco, fino alla fine”.
Il gesto bellissimo di un vero amico che ha scelto di combattere la sua tristezza per il ritiro, aiutando un suo carissimo amico che è alla sua prima Dakar: “E' il minimo che potesse fare – scherza Livio – gli ho già fatto spostare il volo di rientro e ora potrò contare sul suo sostegno morale !”.

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Elio

15-01-2016

Grande Metelli. Hai tutto il mio rispetto e la mia ammirazione
Elio

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