KRKA 2018

link.png Lucchese 44° e terzo della categoria "Malle Moto"


Manuel Lucchese ha corso la sua terza Dakar. Nelle due precedenti era riuscito a chiuderla una sola volta, ma questo secondo traguardo, sudato e voluto caparbiamente, vale più di qualsiasi altro risultato.

Da molti anni tra i titoli legati alla Dakar, ed i diversi trofei, ce n'è uno che merita una particolare attenzione. Si chiama “Malle Moto” ed è una categoria riservata a quei piloti che affrontano la gara completamente da soli: caricando i loro pezzi di ricambio e il loro bagaglio, stipato in due casse, con due ruote a disposizione e nulla più, su un camion dell'organizzazione che ogni sera fa trovar loro a disposizione uno spazio dove lavorare con le loro cose. Il camion delle casse moto, questa la traduzione italiana, quest'anno non contava tantissimi piloti perchè fare la Dakar in questo modo è una vera faticata: significa che quando alla sera arrivi al bivacco non ti metti a dormire, ma prima ti devi riparare la moto, poi fare il road book e poi, solo dopo, se ti avanza tempo, andare a dormire. Tre gli italiani in questa categoria, e solo Manuel Lucchese è riuscito a chiudere al terzo posto della speciale classifica che è stata vinta dall'olandese Jurgen Van Den Goorbergh.
Alla sua terza Dakar dunque, Manuel Lucchese taglia il traguardo di Rosario dopo tanta fatica, ma con un bagaglio di esperienza e di soddisfazioni che non ha prezzo: “Alla fine sono riuscito a concludere con un terzo posto di categoria – conferma il pilota su Yamaha - ma diciamo pure che tutto quello che poteva succedere è successo. Ho fatto spesso le ore piccole, lavorando fino a tardi al camion casse, ho dormito due ore anche meno a notte. Peccato perchè fino alla Bolivia ero in testa alla categoria poi ci sono stati dei piccoli incidenti, un cane mi ha tagliato la strada e ho sfasciato tutta la strumentazione, sono stato male, insomma in un paio di giorni ho perso tre ore..e così ho passato la seconda settimana di gara a recuperare il più possibile e sono riuscito a risalire in classifica, chiudendo terzo della categoria”. Però è contentissimo Manuel a Rosario, perchè questo traguardo se lo è sudato metro per metro: “Assolutamente sì, sono davvero contento: è una bella soddisfazione. Io l'avevo già finita la Dakar nel 2013 ma questa ha un sapore diverso, e anche un valore aggiunto perchè ero da solo, senza un meccanico e senza nessun aiuto. Ho avuto il supporto morale della mia ragazza che è stata sempre con me, al bivacco, ma la categoria del Camion Malle pretende e obbliga a farsi tutto da soli: controllare, ricordarsi i lavori da fare sulla moto...una grande soddisfazione che però mi fa pensare che, non avendo vinto quest'anno la categoria, dovrò tornare il prossimo anno per cercare di vincerla”.