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link.png Quante sorprese all'Abu Dhabi Desert Challenge 2016


Mini Al RajhiIl 31 marzo e il primo aprile Abu Dhabi ospiterà le verifiche, amministrative e tecniche, della ventiduesima edizione dell'Abu Dhabi UAE Desert Challenge, prima prova valida per il Campionato del Mondo FIM Cross Country Rally e seconda invece per la Coppa del Mondo FIA. E proprio il settore delle auto riserva le principali sorprese di questa stagione che si era aperta in Russia, a febbraio, con una gara che somigliava più a un rally su neve e ghiaccio che ad una gara di rally raid.

Ora ci penserà il deserto degli Emirati Arabi, e il caldo di solito asfissiante di questo Paese, a riportare con i piedi per terra tutti i partecipanti, e non saranno pochi.
La lista degli iscritti, presentata ieri, parla al momento di 38 moto, quattro quad, e 62 vetture ed è un bel record se si pensa a passate stagioni un po' più povere, soprattutto nel settore delle due ruote.
Ma la lista degli iscritti va analizzata con cura perchè, appunto, ci sono tante sorprese, alcune delle quali in effetti, però, già si sospettavano a fine Dakar, a gennaio.
Un esempio su tutti: Nasser Al Attiyah si è spostato in Toyota Overdrive. Il volubile pilota del Qatar si era già lamentato durante la Dakar, mentre invano lottava contro le Peugeot con la sua Mini X Raid, della sua vettura e tutti avevano già immaginato, soprattutto conoscendo le sue abitudini, che si sarebbe spostato altrove per la prossima stagione di Coppa del Mondo, cioè quella del 2016. Possibilità non ce n'erano tantissime in effetti, ma Nasser ha privilegiato la Toyota e Overdrive per la sua prima gara dell'anno, in Coppa del Mondo. Con l'ormai fedele Mathieu Baumel al fianco, Al Attiyah si presenterà al via dell'UAE Desert Challenge con una Hi Lux e chissà se di nuovo, come fece un paio di anni fa, inizierà da qui un nuovo balletto fra team e vetture.
Se lui va in Toyota, Vladimir Vasilyev torna invece in Mini, dopo la parentesi Toyota...e anche in questo caso le chiavi di lettura sono diverse...Per esempio: lo scorso anno Vasilyev – che ha vinto per due anni di seguito, 2014 e 2015 il rally degli Emirati - era andato in Toyota Overdrive perchè c'era rimasto male quando X Raid aveva dato una Mini a Nasser Al Attiyah che l'aveva usata per insidiare dapprima e poi vincere il titolo tout terrain, soffiandolo al russo che dal canto suo aveva anche avuto qualche problemino di salute. E questa è la prima chiave di lettura. La seconda, potrebbe essere una specie di...idiosincrasia verso Nasser Al Attiyah e la poca voglia di ritrovarselo come compagno di squadra...
Fatto sta che Nasser correrà in Toyota Overdrive mentre sia Vasilyev sia Yazeed Al Rajhi se ne andranno in Mini X Raid: ma mentre per Vasilyev si tratta di un ritorno, per Yazeed si tratta di un debutto: al fianco del fido tedesco Timo Gottschalk guiderà una Mini nel deserto degli Emirati Arabi e lo stesso farà Al Qassimi, che gioca in casa negli Emirati.
Sette le Mini al via, ma Sven Quandt negli Emirati fa scendere in campo anche l'equipaggio femminile responsabile dello sviluppo dell'ex Zebra buggy, che ha perso le  strisce, ma resta pur sempre una bella vettura a due ruote motrici: Jutta Kleinschmidt e Tina Thorner.
Altra curiosità? Eccola qui. Non ci sono gli olandesi al via, neanche uno, né con Mini né con Toyota Overdrive...Però c'è un copilota... belga, per la verità, ma spesso legato agli olandesi. Si tratta di Tom Colsoul, ex di De Rooy, ed ex di Ten Brinke. Va in Mini, per la prima volta, al fianco di Jakub Przygonski, l'ex motociclista.
Mini schiera anche Mikko Hirvonen che a questo punto avrà modo di far pratica sulle dune, e anche un americano, al debutto, che risponde al nome di Bryce Menzies.
Restando ancora in tema auto l'Italia porta un equipaggio femminile, quello della Tecnosport con Valentina Casella e Giulia Maroni, oltre ad Eugenio Amos nuovamente su Polaris della Xtreme Plus, e Umberto Fiori, copilota della dottoressa giapponese Keiko Hamaguchi.

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