TransAnatolia 2017

link.png Al Attiyah-Baumel (Toyota) vincono l'Italian Baja 2016


La fortuna, in tutte le gare, ha sempre il suo peso. Qui ne ha avuto un bel po'. Nasser Al Attiyah aveva dominato la prima parte della gara di Pordenone, ma poi, nella Nasser Italian Bajaseconda ps del sabato, ha accusato un ritardo, rispetto a Yazed Al Rajhi (Mini) che  aveva agguantato la prima posizione. Poi stamattina, domenica, i colpi di scena. Bryce Menzies (Mini) che balza al comando, su Al Attyah e Vladimir Vasilyev, ma buca nell'ultima speciale, cosa che accade anche ad Al Rajhi e in questo modo Nasser Al Attiyah si trova la strada spianata verso il successo.

Per il pilota del Qatar e per la Toyota si tratta del terzo successo consecutivo in Coppa del Mondo FIA 2016 ed ora Al Attiyah rinforza il suo vantaggio con ben 150 punti assoluti in classifica. Un bel colpo per il pilota che qui in Italia aveva vissuto fasi alterne, con una vittoria nel prologo e poi nella prima speciale e poi un calo, nelle speciali a seguire. Quando all'ora di pranzo le vetture hanno lasciato l'assistenza a Pordenone e sono ripartite per l'ultima speciale Menzies si trovava al comando con 53" di vantaggio sulla Toyota di Nasse Al Attiyah e Mathieu Baumel e 2'16" sulla Bmw X3 di Vladimir Vasilyev. Da segnalare tra l'altro la bella gara di Vasilyev che dopo aver soggiornato in Mini X Raid e Toyota Overdrive, ha deciso di comprarsi una vecchia - almeno tre anni - Bmw da gara e di gestirsela, grazie allo sponsor G Energy. Alle loro spalle Yazeed Al Rajhi su Mini a 2'35" dal primo e poi Marek Dabrowski però con oltre cinque minuti e un Boris Gadasin, quinto a 5'50".

Ma si sa, le gare finiscono sotto la bandiera a scacchi e così alla ripartenza nella seconda ps, sia Menzies sia Al Rajhi bucavano aprendo la strada a Nasser Al Attyah che se ne andava a vincere. Ma la storia non finiva qui. Vasyliev risaliva in seconda posizione e Gadasin (G Force) in terza, con una penalità di 2'30" che magari avrebbe potuto cambiare le cose, non tanto in classifica quando nell'ordine di partenza e di conseguenza in gara.

Helder Oliveira con Tecnosport e il tubolare a motore VM chiude in 12. posizione dopo aver disputato una bella gara con una vettura che è comunque ancora in fase di sperimentazione. Ottimo il 14° assoluto di Lorenzo Codecà e Bruno Fedullo con la loro Suzuki, mentre Carlo Cinotto arriva 19° assoluto, secondo di T3 con il Polaris Razor di Xtreme Plus, davanti a suo fratello Pietro, con un mezzo identico. Ritirato ieri invece papà Michele Cinotto con la Titano, dopo un atterraggio un po' troppo violento che gli ha causato qualche problema alla schiena.

Stephane Peterhansel che in assenza di omologazione ha gareggiato con il suo Yamaha YXZ 1000 R nelle fila del campionato italiano ha vinto il Cross Country Italia, dopo una seconda tappa un po' faticosa per lui per i tanti problemi di gomme, insieme alla sua compagna Andrea Mayer mentre Andrea Lolli, con Francesco Facile, su Suzuki si deve accontentare della seconda posizione.


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