TransAnatolia 2017

link.png Botturi vince la seconda prova di italiano RTT


DSC_0557.JPG“E così la seconda storia che vi voglio raccontare...” Così cantava Andrano Celentano all'inizio della canzone Serafino, che era la continuazione della famosissima “Il ragazzo della Via Gluck" e così anche WRR vi racconterà un'altra delle tante storie di questo Sardegna Rally Race 2016. Per esempio, dopo il Mondiale, parlando del Campionato Italiano RTT che era cominciato a fine aprile ad Aielli, in Abruzzo.

 I piloti iscritti a questa seconda ed ultima gara 2016 per l'RTT si sono aggiunti al Mondiale dalla tappa di Sa Itria, 25 di loro, mentre tutti gli altri italiani già iscritti al Mondiale di diritto partecipavano all'italiano, come sempre accaduto negli anni scorsi.
A differenza degli anni passati il regolamento stabilisce che la gara di Aielli e il Sardegna valgano come prova unica e non più come prova giornaliera, nel senso che ogni giorno di gara faceva classifica a sè. Quindi la clasifica finale del SRR è tracciata sull'insieme dei tre giorni di gara e un totale di tre tappe, la prima il 5 giugno da Sa Itria ad Arbatax e le due seguenti ad anello con partenza ed arrivo ad Arbatax. Al termine dei tre giorni il vincitore è stato Alessandro Botturi (Yamaha) che ha agguantato un quarto posto assoluto nella classifica mondiale – che sinceramente gli andava un po' stretto – e si è almeno portato a casa la vittoria nella classifica riservata ai soli italiani. Alle sue spalle, staccato di 6'02" Vanni Cominotto (Husqvarna) vincitore della classe RT3 contro la vittoria di Botturi in RT2. Terza posizione per Andrea Mancini (Beta) staccato da Botturi di 16'04 e secondo anche nella classe delle 450, denominata RT2. Un minuto e 26" dietro Mancini si trova Luca Vecchi – Ktm 250 – che ha vinto la 250 per quanto riguarda questo Sardegna. Quinta piazza assoluta per Maurizio Gerini che sarebbe volentieri venuto a fare il Mondiale ma che ha dovuto fare una scelta dopo l'infortunio di Aielli. Il pilota ligure oltre alla frattura della clavicola alla prima di RTT si era rotto anche una caviglia e nessuno, inizialmente se n'era accorto, così il suo decorso è stato un po' più lungo e scegliere di venire a correre in Sardegna, sia per lui che per il Team Rally Solarys è stato un piccolo azzardo. Però non volevano perdere la possibilità di sistemare Gerini sul podio di un campionato italiano che per lui è relativamente nuovo, e così hanno corso il rischio e sono venuti alla seconda gara del tricolore. Gerini è andato fortissimo mettendo a ferro e fuoco la sua clavicola e partendo quasi in ultima posizione su 82 piloti, domenica 5 giugno, ha recuperato fino a risalire in 13. posizione il giorno dopo e in nona l'ultimo giorno – parlando di tappe, ben inteso. Al termine dell'italiano Maurizio è quinto a a 3'10" da Vecchi ma è ben contento della sua riabilitazione e del risultato. Alle sue spalle Mirko Pavan su Beta, quindi Marco Iob, il 'novellino' per quanto riguarda i motorally, Giovanni Gritti, seguito dal veterano Mauro Uslenghi (tutti e tre RS Moto Honda) che ieri sera sul podio è salito anche per il secondo posto della RT1 (nell'italiano) e per il primo, nel Mondiale per il Trofeo Veteran, istituito quest'anno dalla FIM. 10. piazza per un altro novellino della specialità, nonchè corregionale di Gerini, Fausto Vignola.
Il migliore degli Under 23 sempre nell'ambito italiano è stato Roberto Rossini, davanti a Carlo Cabini ed Alessandro Cavicchi, mentre Ugo Filosa ha vinto la RT4, riservata alle moto di grossa cilindrata (lui correva addirittura con una 1000, Honda Africa Twin).

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