TransAnatolia 2017

link.png Despres-Castera su Peugeot vincono il Silk Way Rally 2016


Despres Castera SWRAlla Dakar 2016 i suoi compagni di squadra si erano detti sorpresi per la sua velocità nell'apprendimento. Parlavano di Cyril Despres. Di quel pilota che oggi ha vinto il Silk Way Rally 2016. E ha vinto il rally giusto, per cominciare. Perchè questi terreni David Castera, a differenza di quelli del Sud America, non li conosceva e quindi ha svolto un lavoro egregio. E Cyril è il quarto pilota dopo Hubert Auriol, dopo Stephane Peterhansel e dopo Nani Roma ad aver vinto una gara, un rally internazionale, su 4 ruote, dopo tante vittorie su due ruote.

 


Un risultato importante, ma soprattutto che Cyril e David si sono guadagnati duramente, primeggiando in una squadra, la Peugeot, dove tutti volevano primeggiare.

Sono stati regolari, astuti, strateghi, attenti e hanno vinto. In testa alla classifica praticamente fin dai primi giorni, dopo il capitombolo di Stephane Peterhansel, primi al giorno di riposo e primi fino alla fine, e non certo in una gara monotona, al contrario. La battaglia fra Peugeot e Mini X Raid è stata senza dubbio più avvincente qui che alla Dakar 2016, grazie a dei territori che piloti e copiloti conoscono di meno, e grazie ad un vero deserto, a vere dune di sabbia, a fango, maltempo, caldo, freddo e soprattutto fatica, tanta fatica perchè le 12 ore in auto al Silk Way sono una costante (anche se per la maggior parte passate in trasferimento).

Speciali corte e ben tre cancellate a causa delle avverse condizioni meteo e un tempo complessivo di 36ore.15'18" a fine gara per Despres il che, se si tentasse una media, significherebbe circa 3 ore di speciale al giorno. Poco, veramente poco per una gara così lunga, ma questo non fa che sottolineare ormai questo concetto di rally sprint che si delinea sempre di più nel panorama mondiale del tout terrain.

Alle spalle del francese l'arabo Yazeed Al Rajhi su Mini, copilotato da Timo Gottschalk staccato di 25'51" e autore di una bellissima gara, mentre al terzo posto c'è Vladimir Vasilyev con Konstantin Zhiltsov con un distacco dal primo di 49'46". La sfilza delle Mini prosegue al top della classifica perchè alle spalle della Peugeot vincitrice c'è una sfilza di ben 5 Mini, una dietro l'altra, con Harry Hunt quarto e il kazako Rakhimbayev quinto. Sebastien Loeb è riuscito a risalire fino alla sesta posizione dopo essere precipitato in decima, pochi giorni fa, per la precisione nella 12. tappa, per aver saltato due waypoint che valevano la bellezza di quattro ore. Loeb stava lottando da vicino con Despres e proprio quel giorno era riuscito a vincere la sua unica speciale di tutto il rally. Una vittoria breve, assaporata, goduta e festeggiata nell'arco di 58 chilometri, quelli cioè del trasferimento dal traguardo della ps al bivacco di Alashan, dove appunto al campione francese di rally veniva comunicata la notizia dell'errore di navigazione.

Bravissimo Jerome Pelichet ottavo assoluto, e straordinario Peterhansel che dopo il primo vero capotone della sua carriera non solo ha riportato la vettura al bivacco - altri l'avrebbero lasciata lì e sarebbero rientrati chiamando l'elicottero dell'organizzazione - non solo è ripartito il giorno dopo, ma ha anche recuperato posizioni su posizioni, visto che il giorno dopo l'incidente spettacolare della quinta tappa era addirittura 76° nella classifica generale ! Il grande campione chiude la gara con una 15. posizione assoluta che per i tifosi vale quanto una vittoria, anche se Peter non la vede in questo modo.

Denis Berezovski 18° assoluto su Toyota vince la classe T2 e Nicolas Duclos vince la T3 con un Polaris della Xtreme Plus, 22° assoluto. Solo 43 le vetture all'arrivo.

Fra i 14 camion al traguardo vittoria del Kamaz di Airat Maardev mentre Nikolaev sul nuovo musone della Casa del Tartastan ha chiuso in quarta posizione.  Guido Toni è 14° assoluto con il suo piccolo Man.