TransAnatolia 2017

link.png Atacama Rally in Cile, Quintanilla in testa


Quintanilla atacama azioneHa preso il via lunedì l'Atacama Rally in Cile, quarta e penultima tappa del Mondiale FIM Cross Country Rally 2016. Una gara lunga, che si snoda in gran parte nel deserto dell'Atacama, iniziata da Antofagasta, che ha ospitato anche le verifiche del rally, e diretta a Copiapo, dove si concluderà sabato 27, dopo circa 1300 chilometri di settori selettivi su un totale di 1800 km.

La prova con partenza allestita di fronte alle storiche Ruinas de Huanchaca si è aperta lunedì pomeriggio con il prologo vinto da Kevin Benavides con il compagno di squadra Paulo Goncalves terzo. Seconda posizione per Toby Price a 4” dall'argentino e quarta per Pablo Quintanilla, seguito da Sam Sunderland e Walkner.Solo 22 i piloti al via per quel che riguarda il Mondiale FIM, ma il livello è altissimo. Ci sono infatti tutti i maggiori protagonisti della Dakar, a cominciare da Toby Price e Sam Sunderland, Matthias Walkner e Laia Sanz, per Ktm, per proseguire con Paulo Goncalves, Ricky Brabec e Kevin Benavides per Honda HRC fino a Pablo Quintanilla e Pela Renet per Husqvarna. 3 i quad e 12 le auto partecipanti, ed anche fra i quad i nomi sono quelli dei piloti che si stanno contenendo il mondiale, a cominciare dal polacco Rafal Sonik.

La prima speciale del rally ieri, un anello di 231 km – su un totale di 546 km - con partenza ed arrivo da Antofagasta ha assistito alla vittoria del pilota di casa, Pablo Quintanilla ma la giornata non è stata delle più semplici. Innanzitutto la prova è partita in ritardo per la solita nebbiolina cilena che, in inverno come in estate, avvolge tutto alla mattina e non ha permesso agli elicotteri di decollare. I piloti avevano scelto come da regolamento le loro posizioni di partenza la sera prima, in base all'ordine di arrivo del prologo e Benavides che aveva vinto la prova ha scelto la quarta posizione, seguito da Paulo Goncalves, quinto. Davanti a loro erano partiti Jordano Sepulveda (KTM), pilota cileno, a cui a quel punto spettava aprire la pista, un altro cileno, Daniel Gouet e il francese Pierre-Alexander Renet ma tutti e tre al chilometro trenta si sono visti raggiungere e superare da Benavides che a quel punto ha fatto da locomotiva al trenino di inseguitori. Purtroppo però Kevin ha sbagliato: è incappato in un errore di navigazione scegliendo una pista errata e questo ha permesso agli altri di recuperare e di passarlo. Paulo Goncalves, partito quinto appunto, avrebbe potuto approfittarne a sua volta ma il suo GPS ha smesso di funzionare per un centinaio di chilometri e questo lo ha obbligato a ridurre il suo ritmo di gara.

Al traguardo infine, ieri, è arrivato Pablo Quintanilla vincitore, con un tempo di 2h.14'56” con Toby Price alle sue spalle staccato di 1'13”. Terzo appunto Goncalves, a 2'50” e quarto Kevin Benavides a 4'19”. Solo 15. Laia Sanz ma la campionessa spagnola partita più indietro alla mattina ha sofferto un po' la polvere degli avversari e ha preferito non prender rischi visto che non le è consentito farsi male o cadere in questa gara visto che al suo rientro l'aspetta il mondiale di enduro, a inizio settembre, e forse il 18° titolo di campione del mondo. Laia paga anche cinque minuti di penalità al termine della prima tappa per aver perso la sua tabella.

Oggi seconda tappa da Antofagasta a Bahia Inglesa, la più lunga dell'intero rally con 468 km complessivi di cui 404 di speciale da affrontare.


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