KRKA 2018

link.png Xavier de Soultrait trionfa in Ungheria


DSC_0011.JPGXavier de Soultrait spicca il volo vince la Hungarian Baja 2016 e ora comanda la classifica con 46 punti totali, collezionati nelle tre prove complessive. E se in Italia si era trovato un Vanni Cominotto sulla  sua strada, e in Spagna un Joan Barreda, in Ungheria il francese ha potuto fare la sua gara e dimostrare quanto vale. Ha vinto a mani basse, tenendo un ritmo indiavolato che nessuno è riuscito neanche semplicemente ad avvicinare. Ha vinto con oltre 12 minuti di vantaggio su Loic Minaudier e quasi 23 su Brice Barbier. Quarto il nostro Alex Zanotti davanti a Davide Giorgi e Luca Tavernari.

La gara è stata bella, ma il gran vantaggio di Xavier de Soultrait non deve far pensare neanche per un momento che sia stata una prova facile. Al contrario. La Baja ungherese si è confermata una prova veloce, ma le piogge dei giorni scorsi e i numerosi passaggi delle auto e dei camion hanno scavato pericolosamente il tracciato, cosa che ha costretto i piloti moto, e quad a faticare non poco. Veloci si poteva andare, ovvio, ma con una concentrazione altissima che ti obbligava a stare sempre in tensione, stando attenti alle buche più profonde, ai tagli nel terreno, ai guadi scavati e pericolosi.

Xavier è partito con il piede giusto, forte anche degli ultimi test Yamaha in Marocco, e ha preso subito il comando. Alle sue spalle c'è sempre stato Minaudier (Husqvarna) a cui questi tracciati delle Baja, ma soprattutto questo abbastanza enduristico dell'Ungheria, è piaciuto non poco. Brice Barbier ha fatto una scelta strategica intelligente. E' partito con il serbatoio più grande sulla sua Suzuki e questo gli ha permesso di non fermarsi mai ai rifornimenti il che a fine giornata significava un vantaggio di oltre un minuto. Un vantaggio importante, grazie anche all'attenzione dei francesi per i limiti di velocità che invece hanno portato ad altri avversari una penalità fastidiosa poi ai fini della classifica.

Alex Zanotti (SMR Morotcycle) è partito benissimo, nonostante un dubbio sulle classifiche del prologo che prima lo davano secondo e poi terzo, ma un problema elettrico lo ha rallentato nella prima speciale di sabato e gli ha tolto quella sicurezza che gli avrebbe forse consentito di combattere per il podio. Alla fine, se si sottraggono i due minuti di penalità per l'eccesso di velocità rilevato nel paddock - aleatorio però perchè la direzione gara non è stata in grado di dire a quanto andava !! - è finito in quarta posizione per soli 20" e l'amaro in bocca resta. Brice Barbier dal canto suo ha avvertito soprattutto domenica la pressione del pilota di San Marino, ma è stato bravo a non perdere la concentrazione e a mantenere la posizione (interviste in video.worldrallyraid.com)

Per la classifica FIM valida per la Coppa del Mondo Baja FIM appunto, in quinta posizione si trova Davide Giorgi, al suo esordio in una Baja internazionale. Davide ha disputato una gara fantastica, che di sicuro non dimenticherà mai. Partito con una Ktm 2 tempi ha ottenuto il quarto tempo nel prologo ed è partito fortissimo per la prima lunga prova di sabato da 148 chilometri. Al traguardo però ci arrivava con un buco spaventoso nella marmitta che aveva ceduto sottoposta ad uno sforzo troppo elevato per i suoi standard: guadi, acqua fredda, caldo e pressione. Ha ceduto e Davide, che non è pratico del mondo del tout terrain e soprattutto della solidarietà che lo contraddistingue, pensava già di doversi ritirare; e invece no. Arrivato al bivacco ha trovato un team ungherese che con la saldatrice a filo ha lavorato sull'alluminio del suo scarico e lo ha rattoppato permettendogli di ripartire. Nella seconda ps però, ovviamente, il rattoppo ha ceduto e il buco si è aperto ancora più largo. Ma il team ungherese li aspettava al varco. Alla sera hanno letteralmente ricostruito la marmitta, battendo e ribattendo l'alluminio e creando uno scarico - sicuramente artigianale - ma completamente nuovo.

Davide è ripartito domenica e ha potuto finalmente tirare, ottenendo il quinto tempo assoluto di speciale e conquistando la quinta piazza, con uno scarico che cominciava giusto giusto a fessurizzarsi, sul traguardo.

Luca Tavernari invece è stato semplicemente sfortunato. Quando si dice week end no ! Già nel prologo una buca di fango lo ha rallentato e poi fermato, complici anche le lenti a contatto sporcatesi, e sabato è partito un po' indietro. Ha cercato di recuperare ma al cinquantesimo chilometro circa della prima speciale ha rotto la mousse ed è rimasto più o meno due ore ad aspettare l'assistenza dell'organizzazione, in speciale, che non è mai arrivata. Il numero di emergenza della gara, chiamato più e più volte, non ha mai risposto. Alla fine, grazie all'aiuto di un locale che gli ha portato dei ferri, Luca ha rimesso dentro la mousse e lentamente è uscito dalla speciale, raggiungendo con le sue sole forze l'assistenza. Domenica è ripartito cercando di salvare il salvabile e ha portato a casa il sesto posto. Nella classifica della Coppa del Mondo ora il francese Yamaha occupa la prima posizione con 46 punti, contro i 34 di Loic Minaudier, bravissimo, ora secondo e i 27 di Brice Barbier. Alex Zanotti si ritrova a parimerito con Joan Pedrero, stranamente assente in Ungheria. Nella classifica Junior Amerigo Ventura si porta al comando con 55 punti contro i 50 di Oriol Vidal e i 43 di Luca Tavernari.

Classifica FIM finale Hungarian Baja 2016